Alla scoperta di Roma: ecco dei luoghi insoliti tutti da conoscere

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Sappiamo tutti alla perfezione che l’evoluzione tecnologica consente, al giorno d’oggi, di svolgere tantissime attività in prima persona che, fino a qualche decennio fa, sembravano a dir poco impossibili. Un’evoluzione che ha coinvolto un po’ tutti i settori, partendo dall’intrattenimento, dove sono stati fatti grandi passi in avanti in termini di sicurezza, intuitività e protezione dei dati, come dimostrano i principali portali dove poter effettuare scommesse Italia, arrivando fino al settore del lavoro o del turismo.

Proprio a riguardo di quest’ultimo ambito, è bene mettere in evidenza come l’organizzazione di un viaggio, grazie al web, non è mai stata più semplice. Già prima di partire, infatti, si possono fissare e scegliere itinerari e percorsi, guardando direttamente le mappe in tempo reale per capire come strutturare al meglio il proprio soggiorno una volta arrivati a destinazione. Nel caso in cui la vostra meta dovesse essere Roma, ecco una serie di suggerimenti per evitare le usuali rotte turistiche e, invece, orientarsi verso dei luoghi un po’ meno conosciuti, ma altrettanto affascinanti e ricchi di storia.

Lungo Corso Vittorio, ecco la Zuppiera

Alzi la mano chi ha mai ammirato dal vivo una fontana dotata di coperchio. Ebbene, se vi trovate a Roma, avreste la possibilità di rispondere a tale domanda positivamente. Il motivo è presto detto: stiamo parlando della Fontana che è stata ribattezzata la “Zuppiera”.

Molto facile intuire le ragioni di tale scelta, dal momento che questa fontana è stata ricoperta con un apposito “coperchio” in marmo. Da cosa deriva una simile scultura? La decisione in tal senso fu presa da un Papa, ovvero Gregorio XV, ritenne che i cittadini fossero troppo poco attenti alla cura di quella fontana, visto che si trovava nel bel mezzo di un mercato e veniva usata per lavare frutta, verdura e quant’altro. Quindi, diede ordine di ricoprirla usando un marmoreo opercolo. Questa particolarissima fontana si trova leggermente al di sotto rispetto al livello della strada in Corso Vittorio, ma in origine in realtà era stata collocata presso Campo de’ Fiori.

Rubens e il quadro motorizzato

In pochi sono a conoscenza del fatto che a Roma si trova una chiesa, in cui è presente una pala d’altare dotata di un quadro motorizzato. Stiamo facendo riferimento alla Chiesa di Santa Maria in Vallicella, al cui interno si trova un’icona che viene detta miracolosa della Vergine, visto che la leggenda narra che una volta, secoli or sono, abbia perso sangue.

Con il passare del tempo, però, quest’icona si stava rovinando a tal punto che si decise di intervenire per forza con qualche stratagemma. La decisione fu quella di affidare all’artista Rubens la realizzazione di una pala d’altare che fosse proprio una sorta di custodia per l’icona miracolosa della Vergine.

Ebbene, dall’alto del suo genio più unico che raro, Rubens decise di creare una specie di cornice motorizzata. In questo modo, il suo dipinto poteva essere sollevato o abbassato a piacimento per mostrare o meno la ben nota icona. Un rito che è presente ancora oggi: una volta terminata la messa del sabato, infatti, il sacrestano alza e abbassa il dipinto usando un apposito telecomando.

Piazza Vittorio e la sua Porta Magica

Se passaste dalle parti di Piazza Vittorio, potreste notare una grossa porta, che è stata ribattezzata Magica. Si tratta dell’unica ormai porta d’accesso esistente per entrare a Villa Palombara e su di essa ci sono diverse leggende piuttosto particolari. La porta, protetta dalla presenza di due statue dedicate al dio egizio Bes, contiene un codice che, a quanto pare, non sarebbe stato ancora svelato e che, narra la leggenda, consentirebbe di capire come trasformare il metallo in oro.

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