Roma: il discreto fascino del lifestyle capitolino

The couple's guide to Rome

Il fascino intramontabile di una città come Roma è qualcosa di indescrivibile. Tuttavia dopo un decennio piuttosto dimesso, per diverse ragioni che qui non faremo in tempo a trattare in modo adeguato, in tempi più recenti e per merito anche di registi, attori e personaggi del mondo dello spettacolo, stiamo assistendo a una nuova rivalutazione della Capitale. Basti dare una lettura veloce ai rotocalchi e ai personaggi che la rendono ancora una volta protagonista della scena e della movida italiana. Cinema, musica e televisione, per citare solo tre campi, stanno attraversando un buon periodo anche per merito di nuove leve che stanno emergendo sul panorama nazionale e che si identificano in modo evidente nel capoluogo laziale.

La scena musicale

Tanto per citare qualche nome ricordiamo come Tommaso Paradiso, leader della band indie-pop Thegiornalisti, venga da molti considerato uno dei nuovi simboli di Roma a livello di lifestyle e soprattutto della movida notturna capitolina. In altri ambiti bisogna invece citare l’attore di fama internazionale Claudio Santamaria, senza dimenticare ottimi cineasti emergenti come Gabriele Mainetti, che si è rivelato al grande pubblico con l’insolito e romanesco Lo chiamavano Jeeg Robot, oppure con un taglio decisamente più impegnato, Stefano Sollima e Matteo Garrone, rispettivamente uno, classe 1966 e l’altro, recentemente premiato con la pellicola Dogman, classe 1968.

Roma è una città che va presa come un gioco altrimenti può risultare indigesta, dai molti aspetti, ma capace ancora di colpire l’immaginario collettivo grazie alla sua diversità e a un atteggiamento apparentemente sornione, che è tipico anche di una visione diametralmente opposta rispetto al lifestyle di città come Milano, Torino o Bologna. Una città crogiuolo dove convivono diverse anime, che però vengono spesso unite da un aspetto peculiare e caratteristico della cultura italiana: l’amore per la buona tavola. Sicuramente tra i piatti più rinomati che stanno godendo di nuova popolarità, quando non di una vera e propria riscoperta, bisogna annotare come gli spaghetti cacio e pepe, tradizionale primo piatto della Roma classica, sia tornata in voga, e rappresenti per certi versi la semplicità e lo stile di un popolo e di un modo di stare a tavola in compagnia.

I classici

Una pietanza all’apparenza semplice da preparare, ma che richiede una certa attenzione, sia nello svolgimento del piatto, sia nella ricerca dei giusti ingredienti, per questo piatto che è una sorta di versione rivisitata dell’altro celebre primo: la carbonara. E’ possibile racchiudere in un piatto di pasta uno stile di vita che sia al contempo tradizionale, ma anche rivolto al presente se non al futuro? Non sappiamo rispondere a questa domanda, ma nell’eventualità i tonnarelli cacio e pepe, si candidano così come la città di Roma ad assurgere a tale funzione. Difficile spiegare dall’esterno che cosa renda la città uno dei capisaldi, non solo in termini nazionali, ma addirittura internazionali, dove tra mille difficoltà emerge comunque un’attenzione per i dettagli e uno stile che dai tempi di Marcello Mastroianni e della Dolce Vita, passando per gli anni di Carlo Verdone e delle commedie dei fratelli Vanzina, restituisce il fascino di una città eterna, ma tutta da vivere e da cogliere nella sua vera essenza. Questo e molto altro è rappresentato da una città come la nostra Capitale.

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