Banksy al Chiostro del Bramante, tra protesta e militanza

Banksy a Visual Protest Mostra a Roma

Al Chiostro del Bramante una grande esposizione dedicata alle opere e all’identità dell’artista e writer inglese

Lo street artist dall’identità misteriosa sbarca a Roma con una mostra che accoglie un centinaio di opere iconiche, da Pulp fiction e Nola a Happy Choppers e Girl With Balloon

Dai muri di Bristol, Venezia, Gerusalemme, New York al Chiostro rinascimentale di Donato Bramante. L’ironia graffiante di Banksy investe anche la capitale srotolando su Roma la protesta per immagini del misterioso street artist che ha conquistato il mondo grazie alle sue opere intrise di denuncia sociale e di una visione della realtà personalissima e a tratti dissacrante.

 

Ratti e scimpanzé conquistano il Chiostro

Banksy a Visual Protest Mostra a Roma
Monkey Queen

Dai celebri ratti – un sorta di autoritratto della figura dello street artist, vandali armati di vernice e pennelli, che escono dalle tane per unirsi al grande zoo dell’umana quotidianità – agli immancabili scimpanzé – che l’artista colloca in parlamento o traveste da regina Elisabetta II – le sale del Chiostro si popolano di temi cruciali che spaziano dalla guerra alla povertà, dalla globalizzazione al consumismo, dalla politica all’ecologia, seducendo i visitatori con il loro tono ora tenero, ora scanzonato e dissacrante.

Christ with Shopping Bags - Banksy al Chiostro del Bramante Roma
Christ with Shopping Bags

Come nel caso della serigrafia Christ with Shopping Bags, dove tra le mani di un Cristo crocifisso si scorgono sacchetti stracolmi di regali di Natale, a denunciare la natura effimera del Natale di oggi. Al consumismo rimandano anche i progetti grafici multipli, evoluzione della pop-art di Andy Warhol, come la serigrafia a colori su carta del 2005 Soup Cans: Violet Cherry Beige.

È vero, l’arte di Banksy nasce sui muri, forse di notte, si muove in fretta, ed è per questo che è bello apprezzarla nel contesto per il quale viene concepita. D’altra parte la scelta di rimanere nell’anonimato nasce dalla necessità dell’artista di sfuggire alla polizia, di tutelarsi considerando lo sfondo satirico delle sue opere che maneggiano argomenti sensibili, dall’etica alla politica, o ancora dal desiderio di non inquinare la percezione della sua identità e delle sue opere.

 

L’ironia di Banksy, tra denuncia e protesta

Ma la mostra al Chiostro, malgrado non ospiti porzioni di muro (sarebbe impossibile) permette di cogliere, in un’unica passeggiata tra città e collezioni private, le profondità racchiusa proprio nelle molteplici letture offerte dai lavori di Banksy, nell’ambivalenza di soggetti e situazioni contrapposte, ma solo in apparenza, in quella capacità dell’artista di appropriarsi di simboli e immagini per reinterpretarli, trasformandoli in icone sempre attuali nelle quali ognuno può intravedere parte della propria società.

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Pulp Fiction

Entriamo nell’ “universo Banksy” con John Travolta e Samuel L. Jackson, nei panni dei cattivissimi Vincent Vega e Jules Winnfield, mentre brandiscono due banane a mo’ di pistole, protagonisti del murale di Pulp fiction che faceva capolino da una delle fermate della underground londinese per trasformarsi, da inno alla pace e alla non violenza, in autentica icona pop.

Banksy arriva a Roma con una mostra al Chiostro del Bramante
Happy Choppers, 2003, serigrafia su carta, screenprint on paper, Brandler Galleries (Brentwood)

Saliamo a bordo degli Happy Choppers con il nastro rosa, opera che, prima di diventare una serigrafia, apparve per la prima volta nel 2002 come murale lungo Whitecross Street Market, nel cuore di Londra, per richiamare l’attenzione sul conflitto israelo-palestinese e sulla povertà della Cisgiordania.

D’altronde non è insolito per Banksy maneggiare la storia con il suo sguardo a colori carico di denuncia: lo aveva fatto anche per accendere i riflettori sulla Guerra nel Golfo, l’uragano Katrina, la guerra in Siria.

Così l’artista che sostituisce alle bombe mazzi di fiori invitandoci a riflettere su come la speranza sia ancora possibile malgrado tutto, lancia messaggi che sferzano e inteneriscono, parlando al cuore con la tenerezza di opere come Girl With Balloon.

 

Special guest: Girl With Balloon

Banksy a Visual Protest Mostra a Roma
Girl with Balloon

È la celeberrima bambina triste con il palloncino rosso a forma di cuore, alla quale il Chiostro dedica un’intera sala, a catturare in mostra più sguardi. Due anni fa una versione dell’opera era stata acquistata per oltre un milione di sterline durante un’asta di Sotheby’s, a Londra, ma andò distrutta da un trita documenti nascosto dietro il quadro. Genio di un artista!

 

Tra protesta e militanza

 In mostra non manca il Banksy artista militante, impegnato nella difesa dei diritti umani e dei migranti, con Welcome Mat, la scritta “Benvenuto” cucita sopra uno zerbino fabbricato nei campi profughi greci utilizzando il tessuto dei giubbotti di salvataggio abbandonati sulle spiagge del Mediterraneo.

 

Le opere da non perdere

Banksy arriva a Roma con una mostra al Chiostro del Bramante
Jack & Jill, 2005, serigrafia su carta, Screenprint on paper, Collezione privata

Con Jack e Jill ripercorriamo invece una tradizionale filastrocca inglese chiamata anche Police Kids. Ma a differenza della maggior parte delle opere di Banksy, questa non è mai stata graffiata per strada, bensì pubblicata solo come serigrafia.

Indugiamo un po’ di fronte a Bomb Hugger, nella quale lo street artist affida alla bambina intenta ad abbracciare una bomba, un rassicurante messaggio di speranza, con il suo tenero gesto potenzialmente in grado di disarmare l’esplosivo.

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Nola Rain Girl

Se Nola richiama alla mente le inondazioni provocate dall’uragano Katrina che uccise oltre 1800 persone, Petrol Head, pittura spray su tela che ritrae la silhouette di un omino intento a spararsi con la pistola di una pompa di benzina, pone un focus dall’insolito linguaggio sull’inquinamento ambientale e sulle guerre scatenate per il controllo del petrolio.

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Al secondo piano del Chiostro, sono invece esposti, in un rigoroso allestimento, i progetti per copertine di dischi e libri realizzati da Banksy tra il 2001 e il 2017.

La selezione di tutte le opere presenti nel percorso espositivo è stata effettuata in collaborazione con Pest Control, l’ente ufficiale in grado di autentificare le opere di Banksy, certificando i pezzi prodotti per la vendita.

L’artista che considera l’invisibilità un “superpotere” e che nel 2019 fu allontanato dalla Polizia Municipale di Venezia poiché sprovvisto di regolare licenza, dopo avere esposto, vestito da ambulante espone nove tele a olio che rappresentano una nave da crociera che blocca la vista dei monumenti della città, colpisce sempre nel segno.

A sedurre maggiormente è quella sua comunicazione diretta e senza filtri, attraverso opere che diventano testi visivi capaci di informare, far sorridere, ma soprattutto far riflettere.

 

Una mostra per tutti

Chi volesse approfondire temi e stili dell’artista può seguire il racconto di mostra affidato all’attrice Angela Rafanelli che, tramite l’audioguida, accompagna il pubblico lungo il percorso grazie alla nuova app del Chiostro del Bramante scaricabile gratuitamente dallo smartphone, con contenuti rivolti agli adulti e ai più piccoli.

Dall’ 8 settembre 2020 all’11 aprile 2021

Chiostro del Bramante

Via Arco della Pace, 5 (Centro Storico)

 

Orari di apertura

Lunedi – Venerdi 10.00-20.00; Sabato – Domenica 10.00 – 21.00

 

Biglietti

Lunedi – Venerdi, dalle 10.00 alle 15.00 = €13
Lunedi – Venerdi, dalle 15.00 alle 19.00 = €15
Sabato e Domenica, dalle 10.00 alle 13.00 = €15
Sabato e Domenica, dalle 13.00 alle 20.00 = €18

chiostrodelbramante.it

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