I Musei Vaticani e i loro Giardini sono di nuovo aperti al pubblico

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Vista di San Pietro dai Musei Vaticani. Foto: © Governatorato SCV - Direzione dei Musei

Un’occasione unica per visitarli senza folla e in orari straordinari. Con due importanti novità dedicate a Raffaello.

I Musei Vaticani sono di nuovo aperti al pubblico, dal 1° giugno 2020, dopo una chiusura di circa tre mesi e accurati lavori di sanificazione degli ambienti per tutelare la salute delle persone e delle opere d’arte.  Nuovi orari e nuove modalità di accesso, visite contingentate solo su prenotazione, mascherine, controllo della temperatura corporea e distanziamento sociale. Queste sono solo alcune delle nuove disposizioni dettate dalla Direzione dei Musei Vaticani che regolano gli ingressi  ma che costituscono un’occasione unica per visitare i Musei senza folla, in totale sicurezza e tranquillità, godendo appieno della bellezza di tutti i grandi capolavori universali dell’arte.

Spiega Barbara Jatta, Direttore dei Musei Vaticani:

I Musei Vaticani riaprono, nonostante le difficoltà e i disagi degli ultimi mesi, con la volontà di voler andare sempre avanti e di voler condividere con tutti il messaggio di Bellezza e di Fede di cui sono portavoci nel mondo. Si chiamano al plurale perché sono un meraviglioso insieme di Musei e questo li rende unici ed universali.”

I Musei Vaticani, dall’antichità alla contemporaneità.

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Un insieme di Musei dove ogni visitatori può trovare le sue radici.

I Musei Vaticani, fondati nel 1506 da Papa Giulio II (1503-1513) nella Città del Vaticano a Roma, sono uno dei poli museali più importanti a livello internazionale con un’affluenza media annua di circa sei milioni e mezzo di visitatori da tutto il mondo. Il complesso museale comprende un insieme di Musei, con le ricche Collezioni di archeologia, etno-antropologia e arte antica, medioevale, rinascimentale e contemporanea accumulate dai diversi Pontefici nel corso dei secoli, come ad esempio la Pinanoteca vaticana con le opere di Giotto, Leonardo, Raffaello e Caravaggio, e  alcuni dei luoghi più esclusivi dei Palazzi Vaticani come  la Galleria degli Arazzi, la Cappella Sistina, le Stanze di Raffaello e l’appartamento Borgia.

Far conoscere, preservare e condividere quello straordinario lascito di cultura, di storia e di bellezza che i pontefici romani hanno raccolto e custodito per secoli: questa è la missione dei Musei Vaticani oggi

afferma Barbara Jatta, Direttore dei Musei Vaticani. 

I Musei Vaticani:  due novità dedicate a Raffaello.

Sala di Costantino - Battaglia di Ponte Milvio, dopo il restauro
Sala di Costantino – Battaglia di Ponte Milvio, dopo il restauro. Foto: © Governatorato SCV – Direzione dei Musei

La Sala di Costantino e la Sala VIII

I Musei Vaticani rendono omaggio al grande artista Raffaello Sanzio (Urbino 1483 – Roma 1520), nell’anno della celebrazione dei cinquecento anni dalla sua morte, con il completamento dei lavori di restauro, della Sala di Costantino e della Sala VIII. Capolavori universali che meritano una visita solo per poter apprezzare di persona la loro bellezza e magnificenza riportata al loro originario splendore.

 

La Sala di Costantino.

Sala di Costantino - COMITAS, dopo il restauro
Sala di Costantino – COMITAS, dopo il restauro. Foto: © Governatorato SCV – Direzione dei Musei
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Sala di Costantino – IUSTITIA, dopo il restauro. Foto: © Governatorato SCV – Direzione dei Musei

L’ultimo capolavoro di Raffaello torna al suo originario splendore

In occasione della riapertura dei Musei Vaticani viene completato, dopo cinque anni di accurati lavori, il restauro di tre pareti della Sala di Costantino. La quarta e ultima delle ‘Stanze di Raffaello’ commissionata nel 1519 da Papa Leone X (1513-1521) e portata a termine dall’allievo Giulio Romano e da altri collaboratori sulla base dei disegni di Raffaello, prematuramente scomparso nel 1520.  Destinata a ricevimenti e cerimonia ufficiali,  la Sala prende il nome da Costantino (306-337d.C. ) primo imperatore Romano a riconoscere ufficialmente la religione cristiana concedendo la libertà di culto.  Nel riquadro centrale del soffitto a volta, infatti, è raffigurato il Trionfo della religione cristiana sul paganesimo mentre sulle pareti verticali sono raffigurati quattro episodi della vita di Costantino e le figure di grandi pontefici fiancheggiate da immagini allegoriche di Virtù. Di quest’ultime, dopo un attento esame dello stile e della tecnica unito alla narrazione delle fonti storiche ed ai risultati delle analisi scientifiche, si è attribuita a Raffaello la paternità delle due figure allegoriche della Iustitia e della Comitas. Grazie al delicato e attento restauro delle  pareti relative ai primi tre episodi del ciclo di vita di Costantino (Visione della Croce, Battaglia di Ponte Milvio, Battesimo di Costantino) ogni visitatore può di nuovo percepire una visione d’insieme della sala cogliendo nuovi dettagli dell’intero ciclo pittorico e godendo delle bellissime cromie degli affreschi riportate al loro splendore originale.

 

La Sala VIII della Pinanoteca Vaticana.

Pinacoteca Vaticana, Sala VIII - RAFFAELLO
Pinacoteca Vaticana, Sala VIII – RAFFAELLO
Foto: © Governatorato SCV – Direzione dei Musei

Restauro e una nuova illuminazione delle tre Pale e degli Arazzi di Raffaello

Dopo accurati lavori di restauro e la chiusura di circa tre mesi i visitatori possono tornare di nuovo a visitare la Sala VIII, una delle sale più significative della Pinanoteca Vaticana dedicata a Raffaello Sanzio. Grazie ad un nuovo e accurato progetto di illuminazione i capolavori del grande artista vengono messi in risalto come mai prima d’ora. Una luce calda e soffusa ma allo stesso tempo puntuale e diretta esalta la bellezza, i colori e i materiali di ognuna delle opere esposte e crea un ambiente intimo e accogliente dove ogni visitatore è invitato a soffermarsi, in silenzio e meditazione.

Sulla parete di fronte all’ingresso principale della sala troviamo di nuovo insieme le tre pale d’altare eseguite a tempera su tavola dal maestro urbinate e delle quali recentemente in uno dei depositi dei Musei Vaticani sono state “ritrovate” le cornici originali realizzate da Raffaello: a sinistra la Madonna di Foligno (1511-1512), al centro la Trasfigurazione (1516-1520) e a destra l’Incoronazione della Vergine, detta anche Pala Oddi (1502-1504).

Sulle pareti laterali sono di nuovo esposti, dopo un attento lavoro di restauro, gli Arazzi degli Atti degli Apostoli, preparati su cartoni disegnati da Raffaello e realizzati con la loro sofisticata tessitura a Bruxelles, nella bottega del famoso arazziere Pieter van Aelst, tra il 1515 e il 1521.  Tutti i dieci arazzi, lunghi cinque metri e alti quattro,  erano stati commissionati a Raffaello da Papa Leone X  (1513-1521) per ornare la Cappella Sistina, dove prima della pandemia sono stati esposti per una settimana in occasione delle celebrazioni raffaellesche in Vaticano

I Giardini Vaticani.

I giardini Vaticani
Città del Vaticano e Giardini.
Foto: © Governatorato SCV – Direzione dei Musei

Un’oasi di pace dove arte e architettura dialogano armoniosamente con la natura.

Insieme ai Musei Vaticani sono di nuovi aperti al pubblico, dal 1° giugno 2020, anche i Giardini Vaticani con l’esclusiva opportunità di visitarli con accesso diretto senza il passaggio per i Musei. Oltre alle visite a piedi, inoltre, la Direzione dei Musei offre visite  in minibus ecologici e panoramici da 12 posti a tutela della salute e della sicurezza di tutti i visitatori.

Mai come in questo periodo, grazie alla ridotta affluenza dei visitatori, si ha l’opportunità unica ed esclusiva di cogliere e contemplare in ogni dettaglio la bellezza e l’unicità dei Giardini Vaticani. Un’oasi verde di pace e tranquillità all’interno della Città del Vaticano che, voluta nel 1279 da Papa Niccolò III  (1277-1280) come un luogo di riposo e meditazione per i Pontefici, si è ampliata nel corso dei secoli. Attualmente i Giardini Vaticani si estendono da sud a nord-ovest della Città del Vaticano e occupano una superficie di circa 23 ettari. Al loro interno  sono divisi per zone ( Giardino all’italiana, Giardino all’inglese, Orto del Papa) e ospitano anche le sedi di alcuni importanti uffici statali della Santa Sede, come il Palazzo del Governatorato e il Tribunale di Stato. Il loro periodo di maggiore sviluppo è stato quello rinascimentale durante il quale sono stati costruiti edifici, fontane, statue e tempietti, alcuni dei quali firmati da artisti e architetti come Donato Bramante e Pirro Ligorio.

Prenota Ora

Indirizzo

Viale Vaticano snc

Orari di ingresso

Lunedi – Martedì – Mercoledì – Giovedì: dalle ore 10.00 alle ore 20.00, con ultimo ingresso alle ore 18.00. Venerdì – Sabato: dalle ore 10.00 alle ore 22.00, con ultimo ingresso alle ore 20.00

Sono sospese le aperture straordinarie dell’ultima domenica del mese. Si ricorda che i Musei Vaticani rimangono chiusi al pubblico, oltre che la domenica, anche nelle seguenti date: 11 giugno, 29 giugno, 14 e 15 agosto.

Prenota Ora

Modalità di accesso

Prenotazione obbligatoria (e gratuita in questo periodo) sul portale ufficiale tickets.museivaticani.va

Gli accessi sono contingentati e organizzati su fasce di ingresso di 15 minuti ciascuna.

Il giorno della visita occorre rispettare con estrema precisione l’orario riportato sul voucher di prenotazione.

Per accedere ai Musei ed ai Giardini Vaticani è obbligatorio indossare una mascherina a copertura di naso e bocca. La mascherina va indossata per tutta la durata della visita.

Sarà negato l’accesso a tutti coloro che avranno una temperatura corporea pari o superiore ai 37,5° C.

Visite Guidate e Gruppi

Sono possibili visite di gruppi formati da massimo 10 persone (più la guida).

La Direzione dei Musei organizza anche visite guidate affidate ai propri operatori didattici, sempre per gruppi di 10 persone che possono essere prenotate attraverso la biglietteria ufficiale tickets.museivaticani.va.

Si ricorda che, in questo caso, è richiesto ai visitatori di presentarsi con 15 minuti di anticipo rispetto all’orario riportato sul voucher, in modo tale da poter svolgere le necessarie operazioni di accoglienza e garantire così il rispetto dell’orario di partenza dei tour.

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