Lo Stadio Palatino ospiterà la XXV edizione di uno dei più amati festival culturali estivi della Capitale
Il Festival Internazionale delle Letterature di Roma torna per il 25°anno; per l’occasione le parole dei più importanti talenti letterari risuoneranno nella splendida cornice dello Stadio Palatino, all’interno del Parco Archeologico del Colosseo. Si aggiunge al festival una tappa finale il 18 luglio all’Idroscalo di Ostia.
Un invito alla parola per tantissimi autori italiani e internazionali che, con la loro prosa e poesia, hanno segnato il panorama letterario contemporaneo.
Quest’anno l’evento si terrà nel corso di tre serate: 19, 20, 21 giugno, con un appuntamento extra Festival il 18 luglio all’Idroscalo di Ostia, ospitato dal Puntasacra Film Fest.
Sconfinare è attraversare i limiti imposti: quelli del corpo, del ruolo, della parola. In questo senso sconfinare diventa il verbo-identità di questa edizione dove ogni serata sarà declinata attraverso un tema: “Chi scrive il mondo. Donne e dinamiche di potere”, “Controvento. Storie di resistenza”, “Le mappe invisibili. Il potere delle parole”.

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19 giugno
La prima serata di venerdì 19 giugno, “Chi scrive il mondo. Donne e dinamiche di potere” è inaugurata dall’inedito della giornalista e scrittrice Concita De Gregorio, firma storica de La Repubblica. Sarà poi la volta della scrittrice statunitense Rachel Kushner, tra le più originali e interessanti del panorama letterario americano, in dialogo con Marino Sinibaldi.
Salirà poi sul palco del Palatino, con un inedito, una delle più grandi poete del nostro tempo, Patrizia Valduga, voce libera, affilata e ironica e raffinata traduttrice.
A seguire, per la prima volta al Festival, l’inedito non sarà composto da un testo bensì disegnato dal vivo, ad opera della fumettista pluripremiata e attivista Fumettibrutti, autrice dirompente che attraverso le sue opere a fumetto ha saputo dare forma con forza e originalità a esperienze spesso invisibili, portando in primo piano tematiche legate all’identità di genere.
20 giugno
La seconda serata di sabato 20 giugno, “Controvento. Storie di resistenza”, sarà aperta da un ricordo della grande fumettista e regista iraniana naturalizzata francese Marjane Satrapi, scomparsa in questi giorni, voce impegnata per la libertà individuale, per i diritti delle donne e per la democrazia, autrice del grande romanzo a fumetti Persepolis, che ha raccontato l’Iran al mondo.
La serata ospiterà poi l’inedito della giornalista e scrittrice Widad Tamimi.
Due le interviste della serata: nella prima sarà protagonista Ahmet Altan, che arriva per la prima volta in Italia dopo la sua scarcerazione, tra i più noti giornalisti e scrittori turchi contemporanei, prigioniero politico sotto il regime di Erdoğan per reati di opinione, condannato all’ergastolo per la sua attività di oppositore e critico del potere, poi liberato nel 2021 grazie al vasto movimento di solidarietà sviluppatosi nei suoi confronti in Turchia e in Europa.
Salirà poi sul palco del Palatino, per una vera e propria anteprima, Pietro Sermonti, attore, protagonista di commedie di successo in TV e al cinema (che leggerà la Lettera aperta di uno scrittore alla giunta militare, scritta da Rodolfo Walsh (scrittore, giornalista e attivista politico) il 24 marzo 1977, nel primo anniversario del golpe in Argentina.
Nella seconda intervista sarà protagonista la scrittrice e giornalista Samar Yazbek, esule siriana tra le intellettuali più impegnate ed esposte nella lotta contro il regime siriano.
Sarà poi la volta di uno dei più noti e amati fumettisti italiani, Zerocalcare, che leggerà un testo inedito, suo primo testo non disegnato.
Chiuderanno la serata salendo sul palco di Letterature simbolicamente insieme, la scrittrice e giornalista ucraina Yaryna Grusha, membro dell’AISU e del direttivo del PEN Ukraine, e la giornalista russa Vera Politkovskaja, figlia di Anna Politkovskaja assassinata nel 2006 per aver denunciato l’orrore della guerra in Cecenia.
21 giugno
L’apertura della terza serata di domenica 21 giugno, “Le mappe invisibili. Il potere delle parole”, è affidata all’inedito del poeta e narratore spagnolo Manuel Vilas, insignito di numerosi e prestigiosi premi, collaboratore di varie testate giornalistiche tra cui “El País”.
La serata proseguirà con un’intervista al grande scrittore, sceneggiatore e regista francese, tradotto in tutto il mondo e vincitore di numerosi riconoscimenti, Emmanuel Carrère.
Sarà poi la volta dell’inedito della scrittrice e traduttrice Veronica Raimo, autrice, tra gli altri libri, di Niente di vero (Einaudi), tradotto in diversi paesi, finalista al Premio Strega 2022 e vincitore del Premio Strega Giovani 2022 e del Premio Viareggio Rèpaci Narrativa.
Le letture della serata saranno affidate a Gaetano Bruno, versatile attore di teatro, cinema e televisione.