World Press Photo 2020 a Roma

La mostra-concorso di fotogiornalismo più importante al mondo

Come il famoso registra Jean-Luc Godard ha detto, la fotografia è verità – una verità che può essere a volte bellissima e a volte crudele. Questo è evidente guardando la collezione di foto della mostra World Press Photo.

Si terrà dal 16 giugno al 2 agosto al Palazzo delle Esposizioni di Roma la mostra “World Press Photo 2020”. La rassegna, inizialmente programmata per il 25 aprile e rinviata a causa dell’emergenza sanitaria, presenta in anteprima nazionale le 139 foto finaliste del prestigioso concorso internazionale di fotogiornalismo che dal 1955 premia ogni anno i migliori fotografi professionisti.

La mostra “World Press Photo 2020” si conferma come l’appuntamento che dimostra e restituisce al mondo intero la enorme capacità documentale e narrativa delle immagini, rivelandone il fondamentale ruolo di testimonianza storica del nostro tempo.

 

Le foto vincitrici

Per questa 63° edizione, la giuria formata da esperti internazionali ha esaminato i lavori di 4.282 fotografi, provenienti da 125 paesi per un totale di 73.996 immagini. Sono arrivati in finale 44 fotografi, provenienti da 24 paesi.

Tra i finalisti anche sei italiani: Fabio Bucciarelli, Luca Locatelli, Alessio Mamo (classificatosi secondo nella categoria “General News, foto singola”), Nicolò Filippo Rosso, Lorenzo Tugnoli e Daniele Volpe.

World Press Photo at Palazzo delle Esposizioni in Rome
Yasuyoshi Chiba “Straight Voice”

Yasuyoshi Chiba è risultato il vincitore della foto dell’anno con Straight Voice. Lo scatto ritrae un giovane che, illuminato dai telefoni cellulari dei suoi compagni, recita poesie nel corso di una manifestazione di protesta che reclama un governo democratico per il Sudan, durante un blackout a Khartum, il 19 giugno 2019. Ha spiegato il presidente della giuria Lekgetho Makola: “Soprattutto in un tempo in cui c’è molta violenza e molti conflitti, è importante un’immagine che possa ispirare le persone. E qui vediamo questo giovane che non sta sparando, non lancia sassi, ma recita una poesia. Esprime un senso profondo di speranza”.

Romain Laurendeau “Kho, the Genesis of a Revolt”

Ad aggiudicarsi il premio “World Press Photo Story of the Year” è stato Romain Laurendeau con Kho, The Genesis of Revolt. Kho, nel colloquiale arabo nordafricano, significa fratello. Il reportage racconta il profondo disagio della gioventù algerina che, sfidando le autorità, ha spinto il resto della popolazione a unirsi alla loro azione, dando vita al più grande movimento di protesta dell’Algeria degli ultimi decenni.

In mostra, per la prima volta, anche una selezione delle foto iconiche che hanno vinto il premio come Foto dell’Anno dal 1955 ad oggi.

World Press Photo 2020 a Roma
Tomek Kaczor, Duży Format, Gazeta Wyborcza | World Press Photo of the Year Nominee

 

La mostra World Press Photo non riguarda solo gli eventi, ma le fotografie stesse. È un’occasione per capire quanto può essere forte la voce di una fotografia. Il reportage attraverso la fotografia è il modo più veloce per raccontare una storia al pubblico. Non ci sono barriere di età, lingua, cultura, istruzione o altro quando si tratta di narrare attraverso la fotografia. L’arte del fotogiornalismo è nella sua capacità di riferire sulle questioni più urgenti in un modo che cattura l’intera essenza di un movimento, un evento o un avvenimento, in un momen

Si dice che un’immagine valga più di mille parole – e senza usarne nessuna, questa mostra racconta le storie di centinaia di persone in tutto il mondo. In un mondo in cui le notizie false sono sempre più influenti, è chiaro quanto siano importanti queste foto: rappresentano la libertà di espressione, la libertà di stampa e, soprattutto, la verità.

WORLD PHOTO PRESS 2020

Fino al 2 Agosto 2020

Palazzo delle Esposizioni

Via Nazionale, 194

domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato: dalle 10.00 alle
22.30; lunedì chiuso.

Entry fee €8-10

palazzoesposizioni.it

Altri articoli di Sephora Gayle

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *