Antica Farmacia di Santa Maria della Scala

L’ultimo speziale

Il fascino misterioso dell’Antica Spezieria di Santa Maria della Scala

Quando, alla metà degli anni cinquanta del 1900, furono chiuse definitivamente le porte dell’Antica Farmacia di Santa Maria della Scala, il tempo smise di scorrere, lasciando immobili, al suo interno, quasi quattro secoli di storia e sapienza.

Situata al primo piano del convento dei Frati Carmelitani Scalzi, in Piazza della Scala 23 a Trastevere, è la farmacia più antica d’Europa. Aperta al pubblico nel 1700, la sua attività era iniziata già due secoli prima, principalmente ad uso interno della congregazione ed in seguito a scopo caritativo. E’ del 1634 un manoscritto contenente tutte le ricette di rimedi e medicamenti, conosciuti e messi a punto dai frati speziali. Dal 1750 circa abbiamo le prime notizie della scuola di botanica e farmaceutica, voluta da Fra Basilio della Concezione e destinata a religiosi e laici, in cui i frati trasmettevano i segreti curativi della natura.

L'ultimo speziale

Divenuta punto di riferimento per la nobiltà, romana e non, fu visitata, come è testimoniato al suo interno dai loro ritratti, da principi e re. Tra loro, Re Vittorio Emanuele I e, molti anni dopo, da Maria Jose di Savoia, la coraggiosa regina di Maggio. Ancora oggi la spezieria è ricordata col nome di “Farmacia dei Papi”, poiché numerosi furono i successori di Pietro ad affidarsi alle cure degli speziali Carmelitani, e fu Papa Gregorio XVI a fregiarla del titolo stesso di ‘Farmacia’.

Gli speziali offrirono assistenza gratuita ai bisognosi, e durante gli scontri per la difesa della Repubblica Romana invasa dall’esercito di Napoleone III, prestarono il loro supporto allestendo nel monastero un ospedale, dove, nel giugno del 1849,morì il patriota Luciano Manara, gravemente ferito negli scontri di Villa Spada,

Davanti alla porte dell’Antica Spezieria, si percepisce l’imminenza di una rivelazione. L’apertura ha il sapore di un rituale magico, trovarsi al suo interno è decisamente surreale, ed è istintivo trattenere il fiato, per non recare disturbo. Quando l’ultimo speziale sigillò le porte dell’Antica Spezieria di Santa Maria della Scala, inconsapevolmente, regalò secoli di storia ‘alla città e al mondo’.

La sala delle vendite

L’ultimo speziale

L’ingresso nella Sala delle vendite, ci porta direttamente nel 1700, con gli arredi originali dell’epoca. La ristrutturazione dei pavimenti e del soffitto, in stile liberty, ha aggiunto maestosità. Tutto intorno arredano la stanza vetrine ricolme di ampolle, barattoli e scatole di legno di sandalo, che racchiudono la sapienza millenaria di un arte antica. Spezie, droghe e veleni. Estratti minerali e animali. La sala è adorna di oggetti, che riportano al visitatore l’epoca a cui appartengono. Possiamo ammirare una cassa automatica – precorritrice dell’attuale ‘registratore di cassa’ – e un telefono di fine ‘800. Sul soffitto è affrescato lo stemma dei Carmelitani scalzi, e dietro il banco vendite campeggia un ritratto di Santa Teresa d’Avila, riformatrice dell’ordine. Dal tendaggio affrescato sulla volta del soffitto si intravede, nascosto, un curioso personaggio, che leggenda vuole stia spiando i segreti degli speziali.

La Theriaca, l’antico antidoto ai veleni e rimedio a molti mali, è ancora conservata in un’anfora di marmo. Composta da oltre 50 sostanze naturali e veleno di vipera, fu utilizzata sin dall’epoca imperiale, a testimoniare come sia ben più antica la storia che qui è custodita. Troviamo, nelle vetrine, l’Acqua di melissa, un calmante per cui la farmacia era famosa, e un vaso in ceramica contenente le sanguisughe, usate per i salassi. In una teca è conservato l’erbario di Fra Basilio, lo speziale più conosciuto e raffigurato in vari dipinti esposti nel convento.

Ancora oggi vengono prodotti vari rimedi, utilizzando le ricette originali, acquistabili presso la farmacia durante le visite guidate.

Ufficio del farmacista

antica spezieria della scala

Alle spalle del banco delle vendite, una piccola porta introduce all’ufficio dello speziale, utilizzato anche come ambulatorio per le visite mediche. Qui vari strumenti, medici e laboratoristici, testimoniano la fervente attività di studio e assistenza. E’ ancora presente una piccola libreria, mentre su tutta la parete destra sono disposti armadi in ciliegio dalle ante riccamente decorate con i personaggi della storia medica e farmaceutica, che custodiscono, oltre a numerose spezie e erbe, una collezione di oggetti decorativi di salgemma, minerale dalle note proprietà antireumatiche.

Laboratorio

Dalla sala della vendita è possibile intravedere una piccola parte del laboratorio, raggiungibile attraverso un corridoio in cotto, probabilmente mai ristrutturato, che lo collega alla sala d’ingresso. Siamo nella parte più antica del monastero. Al suo interno possiamo ammirare diversi strumenti e macchinari, in particolare una sterilizzatrice, e una pilloliera per la produzione di pillole e compresse dalle polveri medicamentose.

L’ultimo speziale
L’ultimo speziale

Chiesa di Santa Maria della Scala

Da non tralasciare, una visita alla Chiesa di Santa Maria della Scala, annessa al convento. Fu costruita tra il XVI e il XVII secolo come ringraziamento alla Madonna, alla cui icona, posta sulla scala di una abitazione del quartiere, fu attribuito il miracolo della guarigione di un bambino, Da questo aneddoto nacque l’appellativo di Santa Maria della Scala. Curioso il particolare riguardante la celebre “Morte della Vergine” del Caravaggio, commissionata proprio per adornare questa chiesa. Vi rimase solo poche settimane poichè non fu accolta positivamente dai fedeli, che trovarono scandalosa una Madonna raffigurata con i piedi scalzi. Dopo varie vicissitudini, il dipinto giunse alla corte di Luigi XIV, ed è attualmente una delle opere più celebri del Caravaggio esposta al Louvre.

L’ultimo speziale

L’arte speziale oggi

La nobile arte che fu degli speziali, è ancora oggi portata avanti dagli ordini religiosi monastici e dagli erboristi, ultimi custodi dei segreti della natura.

Negozio Monastico Abbazia delle Tre fontane
via delle Acque Salvie 1 – +39 06 5413395
Lun-Sab 8,30 -19,30 / Dom 8,30-13,30

I monaci trappisti dell’Abbazia delle Tre Fontane producono una linea cosmetica di ottima qualità, oltre ad una linea di tisane e e altri rimedi naturali. Nel Negozio Monastico, all’interno della stessa abbazia, è possibile trovare prodotti per la cura della persona, con ingredienti coltivati e lavorati dagli stessi monaci.


Spezieria Monastica della Basilica di San Paolo Fuori le Mura
via Ostiense 186 – +39 06 69880811 – spezieria.abbaziasanpaolo.org/
Lun – Sab 9,00 – 18,00


I monaci benedettini della più conosciuta Spezieria Monastica della Basilica di San Paolo Fuori le Mura, producono delle linee erboristiche di rinomato pregio, coltivando e trasformando le materie prime. Il celebre Amaro Benedettino è sicuramente il più conosciuto tra i digestivi, e vale la pena provare quello originale.


Il Genovino d’Oro
Via Collina 22 – +39 339 5270975
Lun – Sabato 10,00 – 20,00

Se invece volete provare spezie, aromi e tisane dal mondo, e fare un viaggio in oriente attraverso i racconti di un  vero mercante di spezie – a partire da quello della scelta del nome – fate una visita al Genovino d’Oro. Vi basterà sentire il profumo, già qualche metro prima dell’ingresso, per capire che non state entrando nel negozio di un qualunque commerciante di spezie. La passione che i gestori hanno per il proprio lavoro vi verrà trasmessa in modo affascinante, e resterete rapiti e ‘dipendenti’ da questo mondo misterioso. Con grande eloquenza vi racconteranno la storia di spezie ed erbe, il viaggio che hanno fatto per giungere a noi, illustrandovene i benefici e le applicazioni, soprattutto in cucina.

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