Il MAXXI riapre al pubblico e celebra i suoi 10 anni di attività

Maxxi le mostre 2021
Foto: Musacchio Ianniello Pasqualini. Courtesy Fondazione MAXXI

Il MAXXI presenta le nuove mostre 2021

Il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo riapre al pubblico dopo l’ultimo lockdown e celebra i suoi 10 anni di attività con capolavori di grandi maestri  dell’arte e dell’architettura italiana contemporanea. Con un ricco programma di mostre, progetti speciali e iniziative culturali, online e in presenza, per bambini, studenti e famiglie il MAXXI conferma la sua vocazione di un museo “permeabile” in continuo divenire, aperto alla città e al mondo.  Il MAXXI, infatti, gestito dall’omonima fondazione del Ministero per i beni e le attività culturali e diviso in due sezioni: MAXXI arte e MAXXI architettura, è il primo Museo Nazionale in Italia dedicato alla creatività contemporanea e un luogo dove far circolare nuove idee. Il museo, inoltre,  progettato da Zaha Hadid Architects e inaugurato a Roma a febbraio 2011, è una grande opera architettonica contemporanea, dalle forme audaci e spettacolari, che attira continuamente visitatori italiani ed internazionali.

Il MAXXI è un laboratorio di intelligenza collettiva, frutto di ricerca intellettuale, culturale, multidisciplinare che appartiene a tante persone: agli artisti e ai creativi che lo animano, allo staff curatoriale, a tutto il team di lavoro e anche a chi lo visita e lo rende vivo.  In un tempo complesso e critico come quello in cui stiamo vivendo, le infinite possibilità, domande, opportunità esplorate al MAXXI attraverso le mostre, gli incontri, i progetti educativi possono aprire nuovi cruciali interrogativi, nuove visioni e prospettive. Tutti sono invitati al MAXXI per scrivere insieme Una storia per il futuro. Nella sala macchine della ripartenza post pandemia la cultura e il pensiero critico dovranno avere un ruolo centrale

spiega Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI.
UNASTORIAPERILFUTURO MAXXI
Foto Musacchio Ianniello e Pasqualini Courtesy Fondazione MAXXI

Una storia per il futuro. Dieci anni di MAXXI

La mostra “Una storia per il futuro. Dieci anni di MAXXI”, aperta al pubblico fino al 29 agosto 2021 e curata da Hou Hanru con il coordinamento di Elena Motisi e il coinvolgimento di tutto il team del MAXXI, racconta la  storia del museo e invita il pubblico a ripercorrere anche quella attuale per far luce sul prossimo futuro. Una mostra immateriale, in cui le opere non sono fisicamente presenti ma vengono illustrate con oltre 1200 immagini accompagnate da interviste, testi e pubblicazioni d’archivio. Il percorso espositivo invita il visitatore ad esplorare e a perdersi in una galassia di immagini, suoni, colori, proiezioni. Il progetto di allestimento, firmato dallo studio olandese Inside Outsidedi Petra Blaisse, è realizzato con il sostegno dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma ed Enel, che per il terzo triennio conferma il suo sostegno al MAXXI come socio fondatore.

Il MAXXI è il Foro Romano del nostro tempo, è un museo nella strada e una strada-museo, un dispositivo  per generare idee creative, un luogo della memoria, una piazza pubblica, un giardino segreto dove tramare visioni per un futuro esaltante ma imprevedibile. È aperto alla città, al mondo e, naturalmente, a ogni individuo.  È molteplicità  di espressioni artistiche che confluiscono in una forma pura, in un’epoca di ibridazione culturale in cui la purezza non è più concepibile. In questo mondo, che volge sempre più verso il “virtuale”, il MAXXI è il luogo dove situarsi per radicarsi nel reale. È qui che ha inizio Una storia per il futuro

spiega Hou Hanru, Direttore Artistico MAXXI.

mostra senza margine MAXXI roma
Allestimento, una visitatrice davanti alle opere di Mario Schifano. Foto Musacchio Ianniello Pasqualini Courtesy Fondazione MAXXI

Senzamargine.Passaggi nell’arte italiana a cavallo del millennio

Con la mostra “senzamargine.Passaggi nell’arte italiana a cavallo del millennio”, aperta al pubblico fino al 10 ottobre 2021 e curata da Bartolomeo Pietromarchi, Direttore del MAXXI Arte, entrano a far parte della Collezione MAXXI, in occasione del decennale del museo e grazie ad un contributo del MiBACT, le opere di nove maestri dell’arte italiana contemporanea: Carla Accardi, Luciano Fabro, Luigi Ghirri, Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Paolo Icaro, Jannis Kounellis, Anna Maria Maiolino, Claudio Parmiggiani e Mario Schifano (fino a gennaio 2022). La mostra è ospitata negli spazi della Galleria 1, al piano terra del museo, dove in una serie di “stanze” sono esposte importanti opere realizzate negli anni a cavallo del millennio, opere senzamargine per parafrasare il titolo della rivista di Alberto Boatto. Questa sequenza di ambienti potenzia la carica rivoluzionaria, la forza e la monumentalità, oltreché la relazione con lo spazio, delle opere, facendo emergere in tutta la loro attualità alcune delle tematiche tutt’oggi al centro delle riflessioni artistiche.

Le opere scelte di questi nove maestri, che rappresentano la vitalità e la diversità della scena artistica in Italia, espressione di una ricerca indipendente e originale e punto di riferimento per le generazioni successive. L’ingresso in Collezione consolida il prestigio, la forza,  l’identità, la missione di conservazione, studio, ricerca e sperimentazione del museo e nel contempo ne rafforza la fruibilità

spiega  Bartolomeo Pietromarchi, Direttore del MAXXI Arte.

Mostra Aldo Rossi MaxxiAldo Rossi. L’architetto e le città
Architettura con santo. Composizione architettonica con figura umana, 1972 acquarelli, pennarelli e pastelli colorati su carta Collezione MAXXI Architettura. Archivio Aldo Rossi © Eredi Aldo Rossi

Aldo Rossi. L’architetto e le città

Con la mostra “Aldo Rossi. L’architetto e le città”, aperta al pubblico dal 10 Marzo fino al 17 Ottobre 2021 e curata da Alberto Ferlenga in collaborazione con la Fondazione Aldo Rossi, il MAXXI celebra, in continuità con la monografica dedicata nel 2019 a Gio Ponti, un altro grande maestro italiano dell’architettura contemporanea mondiale, il primo italiano a vincere nel 1990 il Pritzker Prize. La mostra presenta 800 pezzi tra schizzi, disegni, modelli, documenti, lettere e fotografie, tra cui le immagini di celebri autori quali Gabriele Basilico, Luigi Ghirri, Antonio Martinelli e Ugo Mulas. Materiali straordinari, tratti prevalentemente dall’archivio di Aldo Rossi nelle collezioni del MAXXI Architettura, diretto da Margherita Guccione, e dalla Fondazione Aldo Rossi che offrono l’occasione di riflettere su alcune particolarità dell’Architettura italiana del secondo Novecento. Tra i progetti esposti anche due tra i più importanti teatri italiani, il Carlo Felice di Genova e la Fenice di Venezia.

Un enorme, ‘disperatissimo’ lavoro prodotto negli anni per ridare dignità scientifica e nuovi strumenti all’architettura; fatto di scritti, disegni, progetti, opere e continuamente misurato sul passo delle città. E sono le città le protagoniste di questa mostra su Aldo Rossi, osservate e confuse tra loro dalla sensibilità del poeta e dalla profondità dello studioso unite in una figura che ha attraversato in modo del tutto singolare il panorama architettonico internazionale

spiega Alberto Ferlenga, curatore della mostra.

MAXXI BVLGARI Prize

Il MAXXI continua a sostenere insieme a Bvlgari i giovani talenti dell’arte e presenta, in una mostra a cura di Giulia Ferracci e aperta al pubblico fino al 23 maggio, tre installazioni site specific delle opere dei finalisti della seconda edizione del MAXXI BVLGARI Prize. Tutte le opere, pensate, prodotte e realizzate dai tre artisti appositamente per il Premio, coinvolgono il visitatore in un percorso espositivo che inizia nella lobby al piano terra e prosegue fino alla Galleria 5 al terzo piano. L’opera lento-violento di Giulia Cenci, caratterizzata da grandi sculture zoomorfe, invita i visitatori a riflettere sul futuro dell’umanità. La videoinstallazione A Week’s Notice di Tomaso De Luca vuole essere un’ode alla libertà e alla diversità. Roma e Fiumi di Renato Leotta è, invece, un progetto dedicato alla città eterna composto da dodici film girati in pellicola 16 mm. Prima del termine della mostra, la stessa giuria internazionale composta da Hou Hanru, Direttore Artistico del MAXXI, Bartolomeo Pietromarchi, Direttore del MAXXI Arte, Manuel Borja-Villel, Direttore del Museo Reina Sofía, Madrid, Emma Lavigne, Presidente del Palais deTokyo, Parigi e Victoria Noorthoorn, Direttrice del Museo di Arte Moderna di Buenos Aires, che ha selezionato i tre finalisti proclamerà anche il vincitore del PREMIO la cui opera entrerà a far parte della Collezione MAXXI.

 Il MAXXI BVLGARI PRIZE è uno degli appuntamenti più importanti per celebrare i 10 anni del Museo, parte del più ampio progetto dedicato alla creatività italiana contemporanea. Dopo gli artisti mid-career di REAL_ITALY e i grandi maestri consacrati di senzamargine, ora insieme a Bvlgari, azienda da sempre attenta alla ricerca e alla sperimentazione e nostro partner stategico dal 2018, posiamo lo sguardo sui giovani artisti, perché sostenere i giovani talenti significa investire sulla creatività del nostro tempo e sul nostro futuro, missione condivisa da MAXXI e Bvlgari. I lavori dei 3 finalisti, intensi ed evocativi, riflettono sul tempo, sulle inquietudini della società di oggi ed esplorano il futuro. E’ un piacere averli al MAXXI

spiega Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI.

Clicca qui per scoprire gli orari di apertura del MAXXI

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