Spazio Treccani Arte inaugura a Roma

Spazio Treccani Arte inaugura a Roma

Ricerca e divulgazione delle arti visive nella storica sede dell’Istituto dell’enciclopedia Italiana

Nel centro di Roma ha aperto un nuovo spazio espositivo dedicato all’arte contemporanea, ospitato al piano terra di Palazzo Mattei di Paganica: parliamo di Spazio Treccani Arte. L’Istituto dell’enciclopedia Italiana allarga il suo abbraccio fino ad includere il campo delle arti, mettendo a disposizione in forma gratuita ai visitatori uno spazio di 300 mq, con il fine di portare avanti ricerca e divulgazione delle arti visive.

Uno sguardo sul contemporaneo che parte dalle solide fondamenta di una tradizione passata: lo spazio infatti è ospitato da Palazzo Mattei, storica sede dell’Enciclopedia Italiana sin dal 1927.

L’obiettivo di Treccani Arte è anche quello di dare lustro e risonanza a tutta una serie di realtà artigianali nazionali, come quella delle tipografie storiche e degli stampatori che hanno provveduto a realizzare le edizioni in mostra, tra i quali ricordiamo Arte 3 di Alberto Serighelli a Milano o la Litografia Bulla a Roma.

Spazio Treccani Arte inaugura a Roma
Alice Guareschi, Giorno, 2022, courtesy Treccani Arte e l’artista

La mostra che inaugura lo spazio è un compendio dei progetti proposti e delle opere realizzate dal 2018 per Treccani Arte, con protagonisti più di 30 artisti contemporanei. I progetti si focalizzano sulla produzione di multipli d’artista: una sorta di enciclopedia visuale divisa in volumi che portano i nomi di tanti artisti e creativi diversi.

Alfabeto Treccani è stato il primo progetto a prendere vita per Treccani Arte. Una collana di ventuno opere inedite a tiratura limitata correlate alle ventuno lettere dell’alfabeto, ciascuna delle quali identificata attraverso l’iniziale del nome dell’artista che l’ha eseguita. Tra i protagonisti Giovanni Anselmo, Rossella Biscotti, Paolo Icaro, Marisa Merz, Ornaghi e Prestinari, Marinella Senatore e Francesco Vezzoli.

Spazio Treccani Arte inaugura a Roma
Francesco Vezzoli, Take my tears, 2018, Courtesy Treccani Arte

Intenso l’autoritratto con lacrime di Francesco Vezzoli, che si mette in scena come altro da sè in questa rappresentazione della sofferenza emotiva che diventa artificio del dolore: lacrime glitterate, un make up che viene da dentro e che si scioglie sul viso dell’artista, qui rappresentato quasi fosse il protagonista di un fumetto.

Il progetto Utopia invece mira alla realizzazione di un dizionario illustrato della lingua italiana: gli artisti coinvolti devono scegliere uno degli innumerevoli lemmi presenti nel Vocabolario Treccani e definirlo attraverso un’immagine, in modo non letterale, inconsueto, usandola come apripista di nuove interpretazioni semiotiche. Il tutto realizzato su dei poster che avranno l’immagine sul fronte e il lemma associato sul retro. Tra gli artisti che hanno aderito a questo progetto ricordiamo Elisabetta Benassi, Giuseppe Stampone, Marcello Maloberti, Alessandro Piangiamore e Claire Fontaine.

Tra i Progetti Speciali particolare rilevo ha Venti voci per la Treccani e dieci virgole per il mondo, eseguito da Emilio Isgrò: 50 esemplari in tiratura limitata e 10 prove d’artista dove Isgrò ripete le sue storiche gesta, perpetrate in occasione della mostra del 1970 presso la Galleria Schwarz di Milano. Se in quella sede l’artista appese alle pareti della galleria le pagine dei volumi della Grande Enciclopedia Treccani cancellandone in nero alcune parti, in questa nuova realtà espositiva propone un testo, parzialmente cancellato in rosso, che lascia a vista solo poche parole, tra cui spiccano i nomi di venti grandi dell’arte e della cultura del passato, come Dante Alighieri, Giacomo Leopardi e Abramo Lincoln.

Colpisce l’attenzione, parlando di uno spazio creato dalla Treccani, la Grande Enciclopedia in 58 volumi disegnata da Ettore Spalletti, sfogliabile, i cui dorsi sono una galleria di toni di azzurro declinati in infinite gradazioni. Altre pubblicazioni edite da Treccani Arte e presenti in mostra sono Cuore Mio di Marcello Maloberti: una raccolti di di testi e di fotografie a corredo dell’opera che l’artista ha dedicato a Maria Lai per celebrare il centenario della sua nascita.

Infine Treccani Arte/MAXXI è il progetto che vuole celebrare i primi 10 anni di vita del Museo: per ogni anno ci sarà un artista con un’opera in edizione limitata, artista che ha segnato in qualche modo il percorso del museo delle arti del XXI secolo in questo lasso di tempo. Sono stati Alfredo Jaar, Remo Salvadori, e Nico Vascellari i pionieri scelti per avviare questo progetto. Jaar ad esempio sceglie di cambiare il titolo della notizia della morte di Gramsci, riportata sul giornale Giustizia e Libertà, sostituendo la parola originale “morto” con “vivo”. Il pensiero dell’intellettuale, libero e forte, continua così a vivere anche nel presente, testimoniato dalla cella aperta che campeggia al centro dell’opera, in un continuum spazio-temporale che supera anche il concetto di morte e prigionia e che dà nuova linfa al ricordo.

Spazio Treccani Arte inaugura a Roma
Alfredo Jaar, Antonio Gramsci è vivo, 2020, Stampa fine art su carta, Courtesy Treccani Arte e l’artista

SPAZIO TRECCANI

Palazzo Mattei di Paganica, Piazza della Enciclopedia Italiana 4

Orari: lun – ven 10.00 – 18.00 /sabato su appuntamento

Ingresso gratuito

treccaniarte.com

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