La Serra Moresca di Villa Torlonia

La Serra Moresca di Villa Torlonia

Dopo un restauro durato dieci anni apre al pubblico la Sherazade di cristallo dei Principi Torlonia

Quando si ha voglia di immergersi in un’atmosfera fiabesca una passeggiata a Villa Torlonia è sempre una buona idea. Sarà per la ricca vegetazione intorno, che qui appare più “silvestre” rispetto ad altri spazi verdi cittadini, o forse perché soffermarsi ad ammirare l’architettura della Casina delle Civette ci trasporta in un attimo in un mondo lontano, quasi fatato. Dall’8 dicembre però, si potrà aggiungere uno stimolo in più alla nostra immaginazione, grazie all’apertura al pubblico del complesso della Serra Moresca. I musei di Villa Torlonia quindi si arricchiscono di nuovi elementi: il complesso infatti, oltre alla Serra, include la Grotta artificiale e la Torre.

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La Serra Moresca di Villa Torlonia
La Serra Moresca di Villa Torlonia

Il complesso della Serra Moresca

Nel 1839 l’architetto veneto Giuseppe Jappelli venne chiamato da Alessandro Torlonia per progettare un complesso di edifici (la Grotta, la Serra e la Torre Moresca), strettamente collegati tra loro. Fulcro del complesso era la Serra, un padiglione vetrato decorato in stile arabeggiante, in omaggio all’Alhambra di Granada, destinato ad accogliere piante dal sapore esotico come palme, agavi, ananas e aloe. Un’apparizione d’oriente, un sorso di calore nel verde romano: nella Serra si organizzavano anche eventi e feste, come testimoniato dalla presenza di un vano seminascosto destinato all’orchestra.
Secondo elemento del complesso era la Grotta artificiale, luogo umido di pensieri e memorie mitologiche, che doveva catturare l’attenzione del visitatore grazie al suono delle cascatelle d’acqua e ai placidi laghetti, che lasciavano immaginare bagni di ninfe ed incontri segreti.

La Serra Moresca di Vila Torlonia

Ed infine la Torre, elemento simbolico e imponente, la cui austerità era stemperata dalle ampie finestre dai vetri colorati. Qui il Principe invitava pochi fortunati a partecipare a sontuosi pranzi, che si svolgevano nella sala da pranzo dell’ultimo piano. E sempre perché l’elemento fiabesco la faceva da padrone a Villa Torlonia, al centro di questa sala c’era un divano in grado di sollevarsi verso il soffitto tramite un meccanismo, mentre dal piano sottostante saliva una tavola imbandita. Effetti speciali destinati a suscitare stupore e ammirazione negli occhi degli ospiti: un tappeto volante in grado di farli viaggiare tra i sapori.

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Il restauro e il progetto museale

Il processo di restauro e recupero della Serra, che verteva in condizioni di grande degrado, è iniziato nel 2007 ed è stato completato dopo sei anni, e si è caratterizzato per una fedele ripresa dell’assetto originario, sia a livello strutturale che decorativo. Successivamente si è affrontato il discorso museale, al fine di aprire al pubblico il complesso rinnovato.

Finalmente quindi il visitatore potrà effettuare la visita, che si articola in tre tappe: si inizia dalla Serra, per poi passare alla Grotta e ammirare infine la Torre dall’esterno, con una prospettiva dal basso. Se tutti gli elementi costitutivi del progetto di Jappelli hanno il loro fascino ciò che maggiormente colpisce è sicuramente l’ambiente della Serra. Entrando si rimane impressionati dalla luce: chiarore intenso, prismatico, cangiante grazie alle vetrate policrome. Un’oasi di benessere e silenzio, un caleidoscopio iridescente che se da un lato rimanda al mondo delle mille e una notte, dall’altra assume toni pratici e funzionali grazie ai materiali scelti dall’architetto (ghisa e ferro).

La Serra Moresca di Villa Torlonia

Un soffio di industriale, a rendere un filo più realistico l’ambiente ovattato del giardino trasparente. La struttura del tetto, che richiama l’ossatura di un uccello e meno prosaicamente le architetture ferroviarie, denota un’attenzione per tutto ciò che all’epoca dell’architetto veneto parlava di modernità. Senza però mai scordare il luogo dove ci troviamo: basti guardare le architravi all’interno della Serra. Seppuire solide e funzionali, non mancano di strizzare l’occhio allo Stile Liberty della famosa Casina dei Torlonia, piegandosi sui bordi con fare ricurvo come fossero i muscoli del ventre di una danzatrice orientale.

Serra Moresca di Villa Torlonia

Complesso della Serra Moresca

Via di Villa Torlonia, 6

1° ottobre – 31 marzo: Mar- Dom 10-16 (ultimo ingresso alle ore 15.20)

1° aprile – 30 settembre: Mar- Dom 10-19 (ultimo ingresso ore 18:20)

Luglio e agosto: chiusura

Biglietti: Intero 4€ – Ridotto 3€

museidivillatorlonia.it

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