I ristoranti da provare nel 2024 a Roma

ristoranti da provare a roma nel 2024

La nostra guida aggiornata alle migliori insegne gastromiche capitoline

Anno nuovo, cibo nuovo. Se hai voglia di accogliere il 2024 deliziando il tuo palato ti consigliamo di dare un’occhiata alla nostra selezione dei migliori locali (rinnovati o di recente apertura) in città. Dalla pizza al fine dining, passando per la cucina orientale e le rivisitazioni contemporanee della cucina tradizionale, la scelta è davvero vasta ed accattivante. Abbiamo scelto 12 posti da provare: decidi tu se provarli uno dietro l’altro in pochissimo tempo o centellinarli mese per mese, fino a completare l’anno che sta per arrivare!

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Ruvido

Via Apulia, 11, (Appio Latino)
06.97619059
ruvidoroma.com

Al civico 11 di Via Apulia, nel quartiere Appio Latino, Ruvido è un’enoteca con cucina fuori dal comune, dall’impronta informale e spigliata. Si presenta all’interno di un cubo di cemento che sa un po’ di Berlino e un po’ di Giappone. Nata dalle menti di Alessandro Bernabei, Yari Stati, food blogger conosciuto come The Bro food, e l’art director Luca Laurenti, Ruvido ti porta in un mondo fatto di musica elettronica, new wave anni 80 e alternative rock. Sotto queste le vibrazioni che  risuonano su una imponente parete di cemento invasa da centinaia di bottiglie che cambiano di settimana in settimana, tra libri sulle locandine punk degli anni 80 e sulla street art, alternati a pupazzi in vinile, si concentra una sempre più ampia lista di vini prodotti a basso intervento umano, votati all’estrema qualità, dove i produttori lavorano più in vigna che in cantina. A loro si aggiunge una piccola ma puntuale ed esaustiva selezione di piatti, tra salumi e formaggi, crudi di pesce e di carne e bruschette. Da seguire è la pagina Instagram dell’insegna, sempre pronta a organizzare eventi con chef, pizzaioli e produttori da tutta Italia.


Bistrot64

Via Guglielmo Calderini, 64 (Flaminio)
06.3235531
bistrot64.it

Bistrot64, storica insegna fine dining di Roma, una volta insignita di stella Michelin, dopo 10 anni di attività cambia e riparte. Il patron Emanuele Cozzo ha rivoluzionato il locale, nell’ambiente e nel menu, affidando la cucina al giovane e bravo Giacomo Zezza e la sala al maître e sommelier Nicola Bacalu, bravissimo anche nel settore della miscelazione. Oggi da Bistrot64 si trovano piatti contemporanei, che esaltano materia prima povera, di stagione con divertimento e maturità. Qui la cacio e pepe la servono a fine cena, come piccola pasticceria, giocando tra la nota ricca del pecorino e quella speziata e aromatica del pepe.


Ninu’

Via della Frezza, 43 (centro storico)
06.87644813
ninuroma.com

Cucina di pesce a prezzi popolari, arte e design: questo Ninù, il nuovo progetto di Alessandra Marino, architetta, collezionista e imprenditrice nota  ai romani per ‘Gusto. Proprio la sua casa, nel pieno centro di Roma, a pochi metri dall’Ara Pacis, sviluppata in 850 metri quadri su più livelli, è stata trasfomata in cocktail bar, caffetteria con affaccio su strada, ristorante, salsa per eventi privati e b&b. Il menu è stato ideato dallo chef Marco Gallotta e realizzato nel quotidiano da Simone Ianiro.


Hiromi La Maison

Via Reggio Emilia, 24 (Salario)
06.88936084
hiromimaison.it

Hiromi la Maison, costola di Hiromi Cake, è la nuova insegna giapponese focalizzata su tè e sake con all’appello circa 160 etichette da acquistare in modalità enoteca e 25 in carta da ordinare al bicchiere. Non manca la cucina giapponese, della regione del Kansai di Osaka, da cui proviene il sushi chef Aiuchi Takehiko. Suggestivo l’ambiente che si presta anche per corsi di lingua e calligrafia giapponese, lezioni di pasticceria tradizionale e degustazioni.


Gregorio

Via della Cava Aurelia, 169 (San Pietro)
06.87758664
gregoriorestaurant.com

A fine Agosto, vicino a Via Gregorio VII e alla stazione di San Pietro, ha aperto Gregorio, lo stesso papa che figura anche nel logo del ristorante. Qui dalle 7 del mattino all’1 di notte si può mangiare di tutto. Ciò che spicca sono le pizze romane realizzate dal pizzaiolo Luca Pezzetta, noto a molti per la sua pizzeria di successo Clementina e il recente Micro Forno aperto sempre a Fiumicino. Valida anche la proposta di cucina dello chef Alessandro Tomasso insieme ai cocktail del bar manager Jacopo Salvati.


Tinello

Via Vigna Di Corte, 6, Castel Gandolfo (RM)
06.24597135
tinellobistrot.it

Gli stessi chef e proprietari del ristorante stellato Sintesti di Ariccia, Sara Scarsella, Matteo Compagnucci, insieme con la sommelier Carla Scarsella e con Andrea Cingolani, hanno aperto hanno quest’anno aperto a Castel Gandolfo Tinello, un bistrot “da condividere”. Letteralmente in un vecchio Tinello, la nuova insegna propone un menu dinamico che cambia di frequente con portate  italiane contaminate da ingredienti internazionali. A loro si aggiunge una buona selezione di vini, cocktail e sakè.


Elio

Largo Benedetto Marcello, 220 (Parioli)
06.94502727
ristoranteelio.com

All’interno dell’Hotel Hoxton ai Parioli, c’è Elio, il nuovo ristorante che da quest’estate vede in cucina la consulenza di Sarah Cicolini, la chef di Santo Palato e Avanvera, che interpreta in chiave contemporanea i sapori della tradizione gastronomica italiana. Qui, in un contesto familiare, si mangiano piatti anche in Maxi Porzioni. Ottime anche le proposte della colazione e dell’aperitivo. Il fine settimana, c’è il brunch.


Pantera

Circonvallazione Ostiense, 153 (Ostiense)
06.95008710
pantera

La nuova pizza al taglio da non perdere a Roma? Pantera, senza dubbio. Ad aprirla sono i ragazzi di Trecca e del Circoletto, che in zona Garbatella hanno deciso di proporre la classica pizza in teglia romana, rigorosamente bassa e croccante, arricchita di condimenti classici, più o meno leggeri (vedi la pizza con la coratella). Imperdibili i supplì. L’atmosfera è unica con poster e vessilli della Roma a tappezzare le pareti.


Scarpetta NYC

Via Vittorio Veneto, 60 (Pinciano)
06.42010788
scarpettarestaurants.com

Nato a New York nel 2008, il formato Scarpetta NYC diffonde rapidamente in tutto il mondo e dopo Londra, Doha e Tokyo arriva a Roma. Qui, in Via Veneto, all’interno dell’Hotel Ambasciatori Palace, Scarpetta NYC racconta piatti tanto italiani quanto americani in un’atmosfera newyorkese.  Imperdibile l’assaggio di pasta fresca e la carne alla brace in più tagli e con salse e contorni studiati. Anche i dolci portano al di là dell’Oceano.


Orma

Via Boncompagni, 31 (Barberini)
06.8543182
ormaroma.it

Orma è stata sicuramente l’apertura più attesa dell’anno. Oggi, il progetto fine dining firmato Roy Caceres, a pochi passi da via Veneto, risulta già insignito della stella Michelin. Al fianco dello chef c’è la famiglia Fiengo, imprenditori di origini napoletane trapiantati a Roma da più di 20 anni, il cui figlio Pier Mario rivestirà il ruolo di sous chef insieme a Giovanni Oliveri. In un ambiente cubico, ampio, con una bellissima terrazza da sfruttare nei periodi più caldi, lo chef sperimenta con creazioni in bilico tra Italia e Colombia. Due i menù degustazione, il primo, dal titolo Tracce indelebili, ripercorre i piatti signature dello chef; l’altro, Tracce Correnti, è la sua visione 2.0, improntata sul tema di “eliminare il superfluo”. Completa il progetto un orto ad Anguillara Sabazia, vicino al lago di Bracciano, impostato sui principi della coltivazione rigenerativa. Alto però è anche mixology, musica ed eccellenze: tutte le sere troverete Dj Set, tavolo sociale e un bancone dedicato all’offerta Mixology che per l’occasione raddoppia tra ristorante e terrazza. Il Bar Manager, Mauro Cipollone, ha studiato una nuova Drink List comprensiva di 5 signature dedicati ai 5 sensi.


Allegrìo

Via Veneto, 114 (Pinciano)
0645543423
allegrio.com

Sempre a Via Veneto c’è Allegrìo, format ideato e profondamente desiderato dalla creative director Sabrina Corbo che unisce cucina italiana e desing. Una grande installazione a forma di sole accoglie gli ospiti nella lounge e li introduce nelle sale del ristorante, ognuna con uno spirito e un menu a sé. Joyful, Lucky, Intrepid, In Love, questi i quattro ambienti per quattro anime diverse. All’atmosfera si aggiunge una proposta culinaria di alto livello, attiva sin dalla mattina con la ricca colazione a cura del Pastry Chef Mario di Costanzo. Si continua con il business lunch, l’aperitivo la cena e il dopo cena. Allegrìo è cucina con lo chef Daniele Creti, ma è anche e sopratutto pizzeria con le proposte d’autore di Ivano Veccia.


Kohaku

Via Marche, 66 (Pinciano)
06.45665202
kohaku.com

Kohaku è il primo ristorante della Capitale unicamente specializzato nella cucina Kaiseki. In ambiente ampio, essenziale nei colori e nelle luci si possono vivere due esperienze: il puro kaiseki e il kaiseki sushi. Il rituale delle due cene si apre con un bicchiere di saké selezionato dalla propietaria Sabrina Bai, poi seguono entrambi i menù una sequenza precisa di portate. A pranzo si trovano proposte à la carte.

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