Il fotografo del quotidiano in mostra al Museo del Genio
Non è una mera casualità, se nei prossimi mesi, sembrerà di sentire Parigi più vicina che mai. Fino al 19 luglio Roma ospita infatti la mostra del grande fotografo francese Robert Doisneau nelle sale del Museo del Genio, su Lungotevere della Vittoria.
L’esposizione ripercorre la vita di uno dei più importanti esponenti della corrente umanista francese del Novecento, conosciuto in tutto il mondo per i suoi scatti ironici in cui, dal contesto quotidiano, emerge tutta la profondità dell’essere umano.
Le centoquaranta fotografie esposte sono state organizzate secondo sei sezioni tematiche (Album personali, Parigi, mondanités, i bambini, colori, cartoline e celebrità) e attraversano tutta l’opera di Doisneau. Dalle scene di strada, con i giochi dei bambini, agli scatti ritrattistici dei più grandi artisti e delle maggiori artiste del panorama culturale dell’epoca, Doisneau non smette mai di strappare un sorriso o di cogliere con precisione il cuore della scena.

Il famoso bacio – Le Baiser de l’Hôtel de Ville
Un capitolo a parte è dedicato alla celebre fotografia Le Baiser de l’Hôtel de Ville pubblicata nel 1950 in piccolo formato all’interno di un servizio giornalistico. All’epoca tuttavia, la fotografia non divenne immediatamente un’icona.
Che Doisneau fosse un romantico non è da mettere in discussione ma il pubblico potrebbe rimanere sorpreso nell’apprendere che la fotografia del bacio per eccellenza, è frutto, come spesso accade, di una messa in scena. Doisneau era stato incaricato dalla rivista Life di portare avanti un reportage sugli innamorati di Parigi e percorreva i boulevards di Parigi alla ricerca di momenti di affetto e passione. A quanto pare però, ai tempi non era così facile imbattersi in coppie che si baciassero in pubblico.
E così due studenti di teatro, Françoise Bornet e Jacques Carteaud diventarono attori e protagonisti eterni dello scatto più celebre di Doisneau.
Negli anni Novanta l’immagine fu al centro di una complessa disputa legata ai diritti dei soggetti ritratti, un caso che contribuì a definire in modo più chiaro il rapporto tra fotografia, notorietà pubblica e diritto all’immagine. Anche questa vicenda però ha finito per rafforzarne il mito, consolidando definitivamente il gesto di baciarsi per strada come motivo ricorrente ed immancabile della fotografia.

Un ritratto del Novecento
Questa mostra è l’occasione per celebrare i duecento anni della fotografia come mezzo di espressione visiva e di riscoprire uno dei suoi maestri, capace di catturare con il suo obiettivo sentimenti e situazioni che rimangono immutabili nel tempo.
Alla sua macchina fotografica dobbiamo ritratti delle gente comune di Parigi ma anche una vera e propria istantanea del suo tempo con le figure centrali del Novecento: Jacques Prévert, Alberto Giacometti, Georges Braque, Sabine Azéma, Blaise Cendrars, Colette, Simone de Beauvoir, Fernand Léger, Pablo Picasso e Jean Cocteau.
