Un’innovativa esperienza di visita immersiva tra videomapping, narrazione e suggestioni sonore

Dal 27 marzo 2026 ritorna L’Ara si rivela, il coinvolgente progetto di visita multimediale dell’Ara Pacis.

Una narrazione emozionante, ricca di informazioni, musiche e suggestioni sonore, che condurrà i visitatori lungo un itinerario di colori, svelati in progressione grazie alla tecnica del videomapping. Le voci dell’Ara Pacis, ascoltabili in cuffia in italiano e inglese, rivivranno in tal modo attraverso le parole dei suoi protagonisti mentre i rilievi di marmo prenderanno vita, animati da suoni ed effetti visivi, accompagnati da contorni di luce che ne faciliteranno la lettura.

Il sistema multimediale di videomapping dinamico utilizza 8 videoproiettori 4K laser, gestiti da un Mediaserver Watch Out che controlla l’intero show, comprese le luci del museo, garantendo precisione e sincronizzazione perfette. La tecnica di proiezione, realizzata in digitale, consente di modificare e modulare i profili e i colori in tempo reale. I bassorilievi si illuminano in corrispondenza del punto di osservazione dei visitatori, rivelando dettagli, cromie e scene che restituiscono la ricchezza originaria dell’opera.

“Con L’Ara si rivela offriamo a romani e turisti un modo nuovo di conoscere uno dei monumenti più importanti della storia di Roma. L’Ara Pacis permetterà al pubblico di conoscere meglio i significati delle sue immagini e della sua storia attraverso le voci di chi, nel corso dei secoli, ha contribuito a riportare alla luce e a interpretare questo grande monumento dell’antichità, mentre i rilievi saranno animati da suoni ed effetti visivi.”

Sindaco Roberto Gualtieri

L’ARA SI RIVELA: torna il racconto a colori dell'Ara Pacis
L’ARA SI RIVELA: torna il racconto a colori dell'Ara Pacis

La scelta delle singole colorazioni dell’Ara Pacis è stata operata sulla base di analisi di laboratorio, confronti con la pittura romana e ricerche cromatiche su architetture e sculture antiche greco-romane. Tramite un importante studio del 2010 sono state riconosciute più di 50 specie vegetali realmente esistenti in natura.

Sull’ipotesi della colorazione originaria dell’Ara Pacis ha lavorato negli anni passati un gruppo di studio nato in occasione dell’allestimento del nuovo Museo. In particolare, è stato approntato un modello tridimensionale dell’altare sul quale è stata applicata la restituzione del colore secondo criteri filologici e storico-stilistici. Dal modello è nata l’idea di proiettare direttamente sulle superfici in marmo dell’altare raggi di luce colorata per ricreare, in via d’ipotesi, l’aspetto totale e realistico prossimo alla policromia originaria.

L’ARA SI RIVELA: torna il racconto a colori dell'Ara Pacis

Il percorso di visita

La visita che si svolge intorno al recinto dell’Ara, più un passaggio nell’ambulacro interno, accanto all’altare, è articolata in quattro punti:

  • Si parte dal fronte dell’Ara, con una introduzione che contestualizza il monumento nella sua posizione originaria, all’interno della porzione nord del Campo Marzio, e ne specifica la funzione, legata alla celebrazione di un sacrificio annuale, fino alla descrizione dei pannelli sul fronte principale, che tessono la trama della relazione tra le origini di Roma e le origini della gens Iulia, la famiglia di Ottaviano Augusto.
  • Nel secondo e nel terzo punto (fregio Nord e fregio Sud) si approfondiscono i lati lunghi del recinto, sui quali è scolpita la processione, una vera e propria istantanea impressa nel marmo. Il fregio Nord vede sfilare i rappresentanti dei più importanti collegi sacerdotali romani, seguiti da uomini, donne e bambini appartenenti alla famiglia dell’imperatore. Il fregio Sud mostra Augusto circondato da circa 50 personaggi – sacerdoti, magistrati, littori, addetti al sacrificio, e poi donne, uomini e bambini – mentre con il capo velato si accinge alla celebrazione di un rito sacro: probabilmente sta delimitando e consacrando proprio lo spazio di fondazione dell’Ara Pacis.
  • Dopo essere passati all’interno dell’ambulacro che circonda l’altare, ai visitatori si offre il fronte posteriore (fronte Est), con la descrizione delle figure femminili presenti sui pannelli: Tellus, la dèa madre dei Latini, e la dèa Roma, con scudo e armi. E poi il trionfo del fregio vegetale più famoso di tutta l’arte romana (cardi, fiori di zafferano, rose, lilium, ninfee e palme da dattero), popolati da tanti piccoli animali nascosti tra i cespi e le foglie: uccelli, serpenti, lucertole, salamandre, rane, lumache, scorpioni, cavallette e farfalle.
  • Nell’ultima parte dell’esperienza immersiva si è infine catapultati dall’età antica alle avvincenti vicende che il monumento ha vissuto successivamente: dal processo di interramento, che segnò il destino dell’Ara facendola calare per più di un millennio nel silenzio, al riaffiorare dell’altare in epoca rinascimentale fino agli scavi mirati che, tra la metà dell’Ottocento e gli anni Trenta del secolo scorso, hanno portato alla ricomposizione del monumento così come lo vediamo oggi.
L’ARA SI RIVELA: torna il racconto a colori dell'Ara Pacis

Come acquistare i biglietti per l’Ara si rivela

La visita multimediale e immersiva sarà fruibile, in italiano e in inglese, nelle serate di venerdì, sabato e domenica dalle ore 20.00 alle 23.00 (gli orari cambieranno nel corso dell’estate). I gruppi saranno composti massimo da 25 persone a turno accompagnati da un operatore (previsti 3 turni a sera, uno ogni ora). La durata di ciascuna visita, il cui percorso si snoda sia intorno al monumento che all’interno del recinto, è di circa 45 minuti. L’esperienza è fruibile anche dalle persone con disabilità motoria.

I biglietti sono pre-acquistabili online sul sito ufficiale del museo oppure possono essere acquistati sul posto se disponibili, oppure nei Tourist Infopoint, in tutte le biglietterie dei musei civici e nelle librerie/biglietterie del Mausoleo di Augusto, del Clivo di Acilio e della Casina Vignola Boccapaduli.