Un’enoteca intima ed accogliente vicino Piazza Navona
Il centro di Roma si è trasformato in un caotico crocevia di business turistici che di romano hanno ben poco, ma qualche ultimo baluardo resiste ancora con orgoglio: nel caso della storica Enoteca Il Piccolo, aperta dal 1980 in Via del Governo Vecchio (dietro Piazza Navona), la tradizione naviga a gonfie vele.
Il Piccolo è un’enoteca intima ed accogliente, che continua a raccontare una Roma che cambia senza mai smettere davvero di riconoscersi. Sulla carta dei vini campeggiano circa 150 etichette che soddisfano tutti i palati e le preferenze. Gli scaffali di questo storico locale raccontano una selezione studiata, mentre il vino al calice offre una bussola immediata per orientarsi tra gusti diversi. Molti vini sono italiani, ma tanti altri provengono da paesi esteri come Francia, Spagna, Slovenia o Georgia, tanto per citarne alcuni. L’offerta è vasta e con diversi livelli di accessibilità: un calice può costare dai €6 ai €15, mentre una bottiglia dai €20 ai €300, in base alla sua ricercatezza.


Da una decina d’anni, Il Piccolo ha iniziato ad esplorare il mondo dei vini artigianali, offrendo ora tanti vini naturali ed alcuni biologici. Per avventori astemi o semplicemente non amanti del vino, sono disponibili anche bevande non alcoliche e alcuni cocktail.
Dalle ore 18, tutti i giorni è possibile accompagnare il bere con un’ottima gastronomia fredda: bruschette, panini, taglieri e altre proposte, con prezzi da €3 a €10. Quasi tutti i prodotti freschi sono a km 0, con l’obiettivo di promuovere produttori locali e sostenibilità.

Con il suo ambiente informale e genuino pur alle spalle di Piazza Navona, Il Piccolo è un posto adatto a tutti, che può essere apprezzato da romani e turisti, da habituè che lo frequentano da decenni e da giovani che si stanno pian piano avvicinando al mondo del vino. Oltre ad essere un’ottima enoteca, questo è un piccolo porto di mare, un posto di incontri, dove le rotte si incrociano e le soste si allungano senza programma. Pensare che c’è un tavolo prenotato ogni giorno alla stessa ora da anni da un gruppo di amici storici… Il Piccolo è decisamente l’epitomo di un locale dove vale le pena tornare.

Fedele al suo nome, Il Piccolo non occupa troppo spazio: l’interno ospita 10 fortunati bevitori, mentre l’esterno può farne sedere circa 40. Prenotare un tavolo telefonando è sempre una buona idea; non si accettano prenotazioni tramite social media ed è consigliabile chiamare almeno con un giorno di anticipo. Piccolo ma accogliente: se ci si presenta senza una prenotazione, lo staff farà il possibile per ricevervi, mettendovi in fila per il prossimo tavolo libero o servendovi anche in piedi.
Se siete in cerca di autenticità, Il Piccolo è una vera e propria oasi di ospitalità romana. Gli interni hanno conservato le decorazioni originali su muri e soffitto, senza artifizi, fronzoli o bisogno di inseguire mode passeggere. Il Piccolo è uno di quei posti che non inseguono la scena ma finiscono per crearla. L’obiettivo è creare un ambiente semplice ma conviviale, dove le persone possono stare in buona compagnia attorno ad una bottiglia di vino.


Riccardo Davoli, manager e sommelier, figlio del fondatore de Il Piccolo Giancarlo, sostiene che la chiave del successo dell’enoteca sia infatti la sua autenticità, che non viene necessariamente dal buon vino (che di certo aiuta), ma semplicemente dalle persone che rendono Il Piccolo quello che è oggi, dallo staff ai clienti, sopra ogni cosa.
La ricetta perfetta si ritrova nell’identità de Il Piccolo: essere rimasto fedele ad un’idea semplice (e sempre più rara): quella di bere bene, senza sovrastrutture, in un luogo che sembra casa, un luogo per conoscere e ritrovarsi.