Luoghi nascosti tra arte, ricerca e scambi internazionali

Si parla, ormai troppo spesso, di Roma come di un museo a cielo aperto. Ma la vita culturale di questa città millenaria non si ferma ai monumenti e alle attrazioni da cartolina.

Diffuse tra i colli e i diversi quartieri di Roma, le accademie e gli istituti di cultura stranieri rappresentano degli spazi di bellezza in cui il passato e il presente internazionale della capitale si intrecciano. A voler ben guardare, il patrimonio di Roma si estende e si sviluppa anche all’interno di quei palazzi e di quelle ville che negli anni hanno accolto artisti provenienti da ogni angolo di mondo grazie a borse di studio e progetti finanziati.

Gli istituti culturali stranieri sono veri e propri laboratori d’arte, pittura, fotografia, studi umanistici e archeologici dove, attraverso scambi e contaminazioni, la città promuove creatività, ricerca artistica, accademica e scientifica, e riscopre la sua vocazione cosmopolita.

Dai giardini di Villa Medici, all’eleganza dell’Accademia di Danimarca, all’architettura dell’Istituto giapponese, questi luoghi portatori di lingue e culture diverse si integrano nel paesaggio romano e si aprono al pubblico organizzando mostre, eventi musicali, conferenze, permettendo la consultazione di archivi e biblioteche specializzate, offrendo così a tutti la possibilità di viaggiare lontano pur rimanendo all’interno del circuito urbano.


Accademia Americana

Via Angelo Masina, 5
aarome.org

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Dal 1894, l’American Academy in Rome sostiene artisti, scrittori e studiosi innovativi, offrendo loro la possibilità di vivere e lavorare in una comunità internazionale dinamica. Istituzione privata e senza scopo di lucro, ogni anno ospita circa 30 vincitori del Rome Prize, selezionati da giurie indipendenti.

La Biblioteca dell’Accademia, con oltre 167.000 volumi, offre una collezione unica di manoscritti e testi su studi classici, storia dell’arte, epigrafia, numismatica e papirologia. L’Arthur Ross Reading Room e la Barbara Goldsmith Rare Book Room permettono lo studio e la consultazione di edizioni rare in un ambiente tranquillo e raffinato. L’Accademia promuove inoltre la creatività e la sostenibilità alimentare attraverso il Rome Sustainable Food Project.

L’Accademia offre visite guidate gratuite il mercoledì alle ore 10:00 in inglese e italiano, previa prenotazione via email.


Accademia Belgica

Via Omero, 8
instagram.com/academia_belgica/

Istituti e Accademie a Roma

L’Accademia belga a Roma è una fondazione culturale e scientifica (nata nel 1939) che promuove lo scambio intellettuale tra il Belgio e l’Italia, ospitando ricercatori, artisti e borse di studio e organizzando eventi, conferenze e mostre per favorire relazioni culturali e accademiche tra i due Paesi. Collocata in un edificio d’epoca dal carattere razionalista con arredi storici, la sede offre un ambiente dedicato alla ricerca, creazione e collaborazione internazionale, con una vasta biblioteca specializzata in storia, archeologia, religione e scienze e uno spazio per l’organizzazione di iniziative culturali aperte al pubblico e alla comunità accademica.


British School

Via Antonio Gramsci, 61
bsr.ac.uk

Fondata nel 1901, la British School at Rome (BSR) è un centro di eccellenza per la ricerca interdisciplinare nel Mediterraneo, con particolare attenzione all’archeologia, alla topografia, alle arti e alle scienze umane e sociali. Situata a Valle Giulia, tra la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e la Facoltà di Architettura, ha sede in un edificio progettato da Edwin Lutyens e inaugurato in occasione dell’Esposizione Internazionale di Roma del 1911.

La British School at Rome promuove e ospita attività di ricerca provenienti dal Regno Unito, con centri dedicati alle belle arti e alle discipline umanistiche, oltre a una summer school per studenti universitari e corsi post-laurea. Dispone di una biblioteca di circa 110.000 volumi tra libri e periodici, accessibile anche a studiosi non residenti, e organizza numerosi eventi pubblici mensili, tra conferenze e workshop, fruibili sia in presenza sia online previa registrazione.


Accademia di Danimarca

Via Omero, 18
acdan.it

Open House Roma 2019
Danish Academy, Ph: Jens Lindhe

Italia e Danimarca condividono da tempo un forte legame culturale che va ben oltre l’attenzione comune per il design elegante e funzionale. Già all’inizio dell’Ottocento si registrano presenze danesi a Roma, come la fondazione di una “collezione libraria dei danesi a Roma”, antesignana del Circolo Scandinavo.

Un ruolo centrale in questo dialogo è svolto dall’Accademia di Danimarca a Roma (Det Danske Institut i Rom), fondata nel 1956 e trasferita nel 1967 nella sede di Valle Giulia. Progettato da Kay Fisker come ultima grande opera della sua carriera, l’edificio è un notevole esempio di funzionalismo scandinavo. L’Istituto promuove la cultura danese attraverso attività di ricerca, una ricca biblioteca specializzata e programmi di borse di studio, sostenendo studiosi e artisti grazie alla Fondazione Regina Ingrid e rafforzando così lo storico legame culturale tra Danimarca e Italia.


Accademia d’Egitto

Via Omero, 4
accademiaegitto.org

accademia egitto a roma

L’Accademia Egiziana di Roma, fondata nel 1929 da Youssef Kamel e Ragheb Ayad per promuovere la cultura egiziana, araba e africana in Italia, è l’unica istituzione romana che rappresenta l’Africa e il mondo arabo. Trasferitasi a Valle Giulia nel 1966 e ristrutturata nel 2008, l’Accademia unisce tradizione e modernità in un edificio elegante e funzionale.

È provvista di biblioteca, teatro, ristorante e offre corsi per bambini oltre a un ricco programma culturale di concerti, mostre e conferenze. Un’attrazione speciale è la riproduzione della tomba di Tutankhamon IX, con 28 pezzi ricreati tra cui un trono dorato e la struttura dei sarcofagi, permettendo ai visitatori di immergersi nell’arte dell’antico Egitto. L’esposizione è visitabile gratuitamente dal lunedì al venerdì, su prenotazione.


Istituto Finlandese di Roma

Passeggiata del Gianicolo, 10
irfrome.org

Non sorprende che l’edificio che oggi ospita l’Istituto Finlandese di Roma sia opera di Giulio Romano, uno dei discepoli di Raffaello. Costruita dalla famiglia Lante nel Rinascimento, Villa Lante al Gianicolo è un edificio straordinario, con affreschi originali e un vasto soffitto decorato per la famiglia aristocratica proprietaria. La villa ha visto passare figure politiche e culturali di rilievo, come l’ambasciatore francese Georges d’Armagnac, il principe Camillo Borghese e l’archeologo tedesco Wolfgang Helbig, che la trasformò in un centro culturale nel 1887.

Nel 1950, il finanziere e mecenate finlandese Amos Anderson donò la villa per fondare l’Istituto Romanum Finlandiae, inaugurato nel 1954 per consentire agli studiosi finlandesi di svolgere ricerche e studi a Roma. Le attività principali riguardano gli studi classici, la storia antica e medievale, la filologia e la storia dell’arte, ma l’istituto organizza anche conferenze, concerti e altri eventi culturali.


Accademia di Francia a Roma – Villa Medici

Viale della Trinità dei Monti, 1
villamedici.it

Villa Medici French Academy Rome

Villa Medici è una delle ville più affascinanti di Roma: grazie alla sua posizione privilegiata con vista sull’intera città, ai 18 acri di giardini ricchi di fontane e sculture e a una storia culturale lunga duemila anni, offre un’esperienza profondamente romana e indimenticabile. Sede dell’Accademia di Francia, la villa e i giardini sono aperti al pubblico con visite guidate – in italiano, inglese e francese – che accompagnano i visitatori in un percorso architettonico, artistico e culturale da fiaba.

Acquistata da Ferdinando de’ Medici nel 1576, la villa divenne nel 1666 sede dell’Accademia di Francia per volontà di Luigi XIV, che inviò a Roma i migliori artisti francesi per studiare l’arte classica. Nel tempo ha ospitato grandi nomi come Boucher, Fragonard e Jacques-Louis David. Oggi continua a essere un vivace centro culturale, con mostre, festival ed eventi annuali come il Festival des cabanes e quello di cinema e la mostra dei borsisti.


Istituto Giapponese di Cultura

Via Antonio Gramsci, 74
jfroma.it

istituto giapponese di cultura

L’Istituto Giapponese di Cultura è stato inaugurato ufficialmente nel 1962, diventando il primo istituto culturale giapponese all’estero. Gestito dalla Japan Foundation, ha l’obiettivo di diffondere e valorizzare la cultura giapponese in Italia. L’edificio, progettato dall’architetto Yoshida Isoya, richiama l’architettura tradizionale del periodo Heian e utilizza materiali come legno, carta di riso, tessuti, superfici dorate e porte scorrevoli per ricreare l’atmosfera di una residenza aristocratica. All’esterno si trova un giardino tradizionale giapponese, progettato dal celebre paesaggista Ken Nakajima.

L’Istituto offre un ricco programma di attività culturali, tra cui corsi di lingua giapponese, concerti, mostre, rassegne cinematografiche con sottotitoli in italiano e altri eventi gratuiti dedicati alla società e alla cultura contemporanea del Giappone. Dispone inoltre di una biblioteca con oltre 36.000 volumi in diverse lingue, tra manga, romanzi, saggi, riviste, e-book, film, documentari e risorse digitali specialistiche, rappresentando la più ampia collezione sul Giappone disponibile in Italia.


Accademia Reale di Spagna

Piazza di San Pietro in Montorio, 3
accademiaspagna.org

Istituti di cultura e accademie a Roma

Situata sulla seconda collina più alta di Roma, sulla riva destra del Tevere, la Real Academia de España offre una delle viste più suggestive sulla città eterna. Dietro l’aspetto austero e quasi monastico dell’esterno, il complesso custodisce un ricco patrimonio storico: nei sotterranei emergono mura romane, resti di una cisterna e decorazioni con colonne classiche, testimonianze di un passato antico di cui non è del tutto chiara la funzione originaria. A partire dal IX secolo l’area fu abitata da monaci e ordini religiosi, mentre la trasformazione decisiva avvenne dal 1481 grazie a una donazione dei Re Cattolici, Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona. Tra XVI e XIX secolo il complesso si ampliò, con la decorazione del chiostro dedicata alla vita di San Francesco, fino a diventare ufficialmente accademia nel 1873, luogo di formazione e soggiorno per artisti spagnoli.

L’Accademia è annessa alla chiesa di San Pietro in Montorio, accanto al celebre Tempietto del Bramante, tradizionalmente ritenuto il luogo della crocifissione di San Pietro. Gli spazi interni evocano l’architettura andalusa, con porticati arabeggianti, cortili e affreschi dedicati alla storia francescana. Il complesso ospita inoltre una biblioteca specializzata con oltre 12.000 volumi e una vivace programmazione culturale fatta di mostre, conferenze e concerti, confermandosi come un importante ponte culturale tra Spagna e Italia.


Accademia d’Ungheria in Roma

Via Giulia, 1 – Palazzo Falconieri
culture.hu/it/roma

Istituti di cultura e accademie a Roma

Situata nello storico Palazzo Falconieri, lungo Via Giulia, una delle strade più affascinanti del centro di Roma, l’Accademia di Ungheria rappresenta oggi un importante punto di riferimento per il dialogo culturale tra Italia e Ungheria. Gli ambienti del palazzo, ricchi di storia e suggestione, fanno da cornice a una programmazione dinamica che spazia dall’arte contemporanea alla musica, dal cinema alla letteratura.

All’interno dell’istituto si trova anche una biblioteca specializzata, dedicata in particolare alla cultura ungherese e alle relazioni storico-artistiche tra i due paesi. L’accesso è riservato principalmente a studiosi e ricercatori e avviene su richiesta.

Più che una semplice meta da visitare, l’Accademia d’Ungheria è un luogo da vivere attraverso i suoi eventi, capace di offrire uno sguardo autentico e contemporaneo sulla cultura ungherese nel cuore di Roma.


Accademia di Romania

Piazzale José de San Martin, 1
instagram.com/accadromania/

accademia di romania in roma

L’Accademia di Romania a Roma si trova sul colle Pincio, all’interno di una villa progettata dall’architetto romeno Petre Antonescu, esponente dello stile neoromeno, che unisce tradizione popolare e modernità. L’istituto fu fondato nel 1920, quando il Parlamento romeno istituì le prime accademie all’estero; le attività iniziarono nel 1922 e la sede attuale fu inaugurata nel 1933 grazie al sostegno della Banca Nazionale di Romania. Dopo un periodo di intensa attività accademica, l’Accademia chiuse nel 1947 a causa dei mutamenti politici, per poi riaprire nel 1990, dopo la caduta del regime totalitario, riprendendo il proprio ruolo nella promozione degli studi archeologici, storici e artistici.

Oltre a essere un centro di ricerca e divulgazione culturale, l’Accademia pubblica annuari scientifici come Ephemeris Dacoromana e Diplomatarium Italicum e ospita una delle più importanti biblioteche romene all’estero, oggi composta da circa 35.000 volumi. La collezione, ampliata soprattutto nel 1969 e rinnovata dopo il 1989 con l’eliminazione della letteratura propagandistica, copre numerose discipline umanistiche e scientifiche. L’istituto svolge inoltre un’importante funzione culturale e formativa, offrendo corsi di lingua romena e organizzando eventi dedicati alla storia, all’arte e alla cultura della Romania.


Istituto Svizzero

Via Ludovisi, 48
istitutosvizzero.it

Istituti di cultura e accademie a Roma

L’Istituto Svizzero di Roma, attivo dal 1947, ha sede nella storica Villa Maraini, in via Ludovisi 48, una dimora dei primi del Novecento di grande pregio architettonico. Costruita tra il 1903 e il 1905 per Emilio Maraini dall’architetto ticinese Otto Maraini, la villa si distingue per il suo gusto eclettico con elementi neobarocchi, i ricchi apparati decorativi e il giardino panoramico nel cuore di Roma. Nato dal lascito di Carolina Maraini-Sommaruga alla Confederazione Svizzera, l’Istituto si configura come una piattaforma transdisciplinare dedicata alle arti, alla scienza e allo sviluppo delle relazioni culturali tra Svizzera e Italia.

Oltre a ospitare programmi di residenza per giovani artisti e ricercatori, l’Istituto promuove una programmazione pubblica che comprende mostre, concerti, talk, performance, workshop e presentazioni di progetti. Tra gli appuntamenti più riconoscibili figurano gli eventi legati all’avvio del nuovo anno di residenze, come September Calling, e varie iniziative pubbliche che mettono in dialogo artisti, studiose e studiosi svizzeri, italiani e internazionali.


Accademia Tedesca di Roma – Villa Massimo

Largo di Villa Massimo, 1
villamassimo.de

villa-massimo

Il filantropo Eduard Arnhold acquistò Villa Massimo nel 1910 con l’idea di creare un rifugio creativo per artisti, immerso in un contesto di cipressi, reperti archeologici e sculture classiche.

Oggi l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo assegna ogni anno prestigiose borse di studio a dieci giovani talenti tedeschi, offrendo atelier, spazi abitativi e un intenso dialogo con le istituzioni culturali romane. L’Accademia è anche un centro culturale dinamico che organizza annualmente oltre 30 manifestazioni, in gran parte rivolte a un pubblico su invito, ma con appuntamenti aperti al pubblico come le mostre, la Festa dell’Estate di giugno con il celebre “Viale degli Artisti” e la presentazione finale dei borsisti a novembre.

Ogni attività si inserisce in una cornice concettuale annuale che dà vita a esposizioni tematiche, mostre personali, concerti e letture. Accanto a Villa Massimo, l’Accademia gestisce inoltre Villa Serpentara a Olevano Romano, storica residenza immersa nella natura che, fin dall’Ottocento, continua a essere un luogo di incontro, scambio e creazione artistica lontano dal caos della capitale.


Circolo Scandinavo

Via Santa Sabina 8 (Aventino)
circoloscandinavo.it

Il Circolo Scandinavo è diventato una residenza per artisti negli anni ’60 ed è sostenuto dal Consiglio Nordico dei Ministri dal 1975. Ha avuto varie sedi a Roma ma, dal 2022, si trova sull’Aventino, uno dei sette colli della città, nel quartiere San Saba. Le origini del Circolo Scandinavo risalgono al 1860 circa, e tra i suoi membri ci sono stati Henrik Ibsen, Sigrid Undset e August Strindberg. Oggi è una fondazione culturale storica e un punto di riferimento per artisti nordici.

Il Circolo Scandinavo offre un ambiente unico e stimolante agli artisti nordici che hanno bisogno di un luogo dove concentrarsi sul proprio lavoro e trovare la giusta ispirazione. È possibile presentare domanda per un periodo compreso tra un mese e sei mesi, e il periodo di presentazione delle domande inizia ogni anno a febbraio.


Istituto svedese di studi classici a Roma

Via Omero, 14
isvroma.org

Fondato nel 1925, l’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma si trova a Valle Giulia, nei pressi di Villa Borghese. È un importante centro di ricerca e alta formazione dedicato agli studi classici e al Mediterraneo. L’Istituto è particolarmente noto per la sua prestigiosa biblioteca, che conserva circa 70.000 volumi e 200 periodici correnti nei campi dell’archeologia classica, della topografia del Mediterraneo, dell’etruscologia, della storia antica, della filologia classica e della storia dell’arte e dell’architettura. Tra i fondi speciali spicca la Collezione Bildt, dedicata a Santa Brigida, alla regina Cristina di Svezia e ai rapporti culturali tra Svezia e Italia.


Istituto Culturale Coreano a Roma

Via Nomentana, 12
italia.korean-culture.org/it

istituto culturale coreano roma

L’Istituto Culturale Coreano in Italia, nel cuore del quartiere Nomentano, si pone come centro di scambio proponendo non solo corsi di lingua coreana, ma anche corsi cucina, di strumenti tradizionali coreani come il gayageum, di arti marziali come il taekwondo, oltre a lezioni sui ritmi e le arti performative tradizionali.

Il piano terra dell’edificio presenta una sala accoglienza in stile tradizionale Hanok: è possibile entrare togliendo le scarpe e sperimentare gli ambienti tradizionali circondati dal fascino dell’artigianato coreano. A seguire vi è una sala dedicata all’alfabeto coreano, Hangeul, dove è possibile scattare un simpatico selfie con il proprio nome scritto in coreano. Nell’istituto è presente anche un’ampia sala esposizioni, dove vengono allestite ogni anno circa quattro mostre d’arte coreana. Il centro è infine provvisto di una biblioteca che raccoglie circa 4500 testi e materiali video in lingua coreana ed italiana, consultabili previa iscrizione.


Forum Austriaco di Cultura

Viale Bruno Buozzi, 113
austriacult.roma.it

La storia del Forum Austriaco di Cultura a Roma affonda le sue radici nella presenza dell’Istituto Storico Austriaco, attivo in città fin dal 1881. Nel corso del Novecento, l’istituzione si è evoluta fino ad assumere la forma attuale, attraversando anche le complesse vicende legate alla Seconda guerra mondiale e al successivo riassetto politico europeo.

Oggi il Forum rappresenta un importante centro di promozione culturale, organizzando rassegne cinematografiche, mostre d’arte, conferenze, corsi di lingua tedesca e concerti di musica classica.

All’interno dell’edificio si trova inoltre una delle più importanti biblioteche austriache all’estero, con circa 80.000 volumi dedicati alla storia, alla storia dell’arte, all’archeologia, alla letteratura e ad altri ambiti delle scienze umane.


Istituto Bulgaro di Cultura

Via della Madonna di Campiglio, 6
ibcroma.it

istituto bulgaro di cultura a roma

Inaugurato il 1° ottobre 2006 nella storica casa del basso lirico Boris Christoff, l’Istituto Bulgaro di Cultura è erede dell’Accademia d’Arte e Cultura a lui dedicata. Nel solco di questa tradizione, l’Istituto ha ampliato nel tempo la propria offerta con nuove iniziative culturali.

Le attività si articolano principalmente nei seguenti ambiti: programmazione culturale con eventi, mostre, concerti e residenze artistiche; formazione, attraverso l’Accademia “Boris Christoff”, la scuola bulgara “Santi Cirillo e Metodio”, corsi di lingua, workshop e collaborazioni universitarie. L’Istituto è inoltre membro del cluster romano di EUNIC, la rete delle istituzioni culturali nazionali europee attive in Italia.