Sabato 10 e domenica 11 ottobre torna in città il festival multidisciplinare itinerante dedicato alle arti contemporanee

Quest’anno la V edizione di Romadiffusa ha scelto come palcoscenico il quartiere Esquilino. Dopo il successo dell’anno scorso, infatti, che ha visto oltre 80mila presenze, più di 100 location iconiche coinvolte e la partecipazione di oltre 200 tra artisti, musicisti e creativi, per il 2026 il festival itinerante approda nel rione più multietnico della Capitale.

Qui avranno luogo performance itineranti, concerti e musica live in piazza, mostre diffuse, open studio di artisti e artigiani, case private aperte, reading e stand up comedy nei bar e nelle osterie, workshop, tour e molto altro ancora.

Appuntamento il 10 e 11 ottobre: per l’occasione il quartiere diventa una piattaforma culturale diffusa che mette in relazione artisti, abitanti, comunità, istituzioni culturali e attività commerciali, attraverso un programma che si snoda tra piazze, mercati, giardini, musei, palazzi storici, bar e botteghe.

Piazza Vittorio sarà il fulcro dell’evento; da qui si irradierà una vasta programmazione di attività, che spaziano dagli interventi di 8 artisti al Nuovo Mercato Esquilino (tra questi Fiamma Montezemolo, Wu Ming 2 e Lorenzo Teodonio, Lulù Nuti e Andreco) ai reading di letteratura sino-discendente da Hang Zhou (il famoso ristorante cinese di Sonia), fino ad arrivare ai concerti jazz sotto i portici del Gatsby e alla videoarte da Machiavelli. L’Accademia Costume & Moda ospiterà vari appuntamenti: la videoproiezione di Rä di Martino, il live show del podcast Dicono di te di Malcom Pagani (Chora Media) e, per finire, un’installazione site-specific di Numero Cromatico sulla facciata esterna dell’edificio.

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Il concept dell’edizione 2026

Il tema della V edizione è “ROMA CITTÀ ETERNA ODIERNA”: il titolo svela l’intenzione di affiancare alla Roma universalmente conosciuta per la sua ricchezza storica e artistica una Roma contemporanea, viva e in trasformazione. Una città che non è soltanto un “museo a cielo aperto”, ma un luogo dinamico e partecipato, che produce cultura oggi.

“Troppo spesso la rappresentazione della città, anche quando virtuosa, fa leva sul ‘museo a cielo aperto’ e su una narrazione che non tiene conto dei suoi aspetti contemporanei e vibranti. Allo stesso modo, Roma fa fatica a fare sistema: il settore pubblico dialoga poco con il privato, artisti e creativi fanno fatica a trovare finanziamenti per costruire progetti su più ampia scala, esistono una miriade di realtà che portano avanti progetti affini senza essere al corrente l’uno dell’altro, e non trovano un contenitore all’interno del quale ibridarsi ed emergere. Romadiffusa vuole essere questo contenitore.”

Sara D’Agati, Direttrice Artistica del festival

Il team tutto femminile di Romadiffusa, progetto fondato nel 2021 da Sara D’Agati insieme a Maddalena Salerno, sta mappando l’intera città, quartiere per quartiere, alla ricerca dei luoghi e delle realtà più autentiche e interessanti, come botteghe artigiane, librerie, studi d’artista, biblioteche, musei, palazzi storici, ma anche cortili nascosti, bar e osterie storiche, alimentari, forni, spazi creativi, piccole gallerie. Una serie di realtà originali e interessanti che, purtroppo, rischiano spesso di scomparire.

Parallelamente, in occasione di ciascuna edizione, vengono coinvolti artisti, musicisti, performer e designer, attraverso un processo di ricerca e una “call for content”, nella creazione di contenuti site-specific.

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Il Programma di Romadiffusa Esquilino

Piazza Vittorio diventa uno degli hub centrali del festival, con una programmazione che intreccia musica, talk, sport e performance.

L’arte invade le strade con una serie di mostre e interventi diffusi: le opere di Cecilia Sammarco arrivano alla Torrefazione Ciamei e al Bar allo Statuto; Caterina Silva cura una mostra di artiste emergenti di diverse culture tra forno, minimarket e botteghe; Andrew Iacobucci interviene invece al Bar D’Amore con un’installazione site-specific.

Molti gli artisti che aprono i loro studi privati al pubblico: Fiamma Montezemolo e Tarek Elhaik, Mohamed Keita, Serafino Maiorano, Elena Bellantoni, mentre le gallerie del rione ospitano contenuti speciali da Ultravioletto e alla Nube di Oort, con il finissage dell’artista messicano Hiram Constantino.

Anche le istituzioni culturali della zona partecipano al progetto con aperture e programmi speciali: Palazzo Merulana ospita la performance dell’artista cinese Yuan Gong, curata da Liliana Liao; Acquario Romano e Giardino di Confucio entrano nel programma con performance, attivazioni dedicate e talk (tra cui quello che vede protagoniste le Eterobasiche e le Bambole di pezza, organizzato da Fanpage in collaborazione con Romadiffusa). Fondazione Treccani Cultura porta in piazza, da Horti Magici, una lecture performance di Thony e Sofia Assante.

I tour

A completare il programma, tour e workshop per attraversare e conoscere l’Esquilino da prospettive inedite: dalle passeggiate architettoniche con Panteon Magazine e Casa dell’Architettura ai luoghi di culto con Superdiversa, dal tour del rione con Unexpected Itineraries fino a un tour esoterico e ai laboratori dedicati a mosaico, intaglio del legno e sartoria.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, a eccezione di alcuni workshop, tour e talk con posti limitati, prenotabili al seguente link.

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