Dal 10 al 12 luglio torna al Gazometro il Festival della Visione e della Cultura Digitale

Dal 10 al 12 luglio si terrà la IX edizione di Videocittà, il Festival della Visione e della Cultura Digitale ideato da Francesco Rutelli, con la direzione artistica di Anna Lea Antolini e la direzione creativa di Michele Lotti, e il sostegno di Eni, main partner della manifestazione.

Installazioni luminose, esperienze immersive, interattive e in Virtual Reality, videoarte, A/V live e dj set, talk e performance animeranno ancora una volta il Gazometro di Roma, la più grande area di archeologia industriale urbana d’Europa.

Dopo aver dedicato le precedenti edizioni alla Luna, alla Terra, alla Galassia e al Sole, Videocittà 2026 sceglie come tema centrale l’acqua: origine della vita, risorsa essenziale e simbolo universale capace di attraversare culture, paesaggi e immaginari. Il tema dell’acqua, in forme e linguaggi differenti, sarà quindi il protagonista del festival, invitando il pubblico a riflettere sul suo valore ecologico, politico e culturale.

Tra le novità di questa edizione l’arrivo del compositore, musicista e producer tedesco Apparat, vincitore del David di Donatello per la migliore colonna sonora con Capri-Revolution di Mario Martone, nominato ai Grammy Awards con l’album LP5 e autore delle musiche della serie cult Dark, sarà protagonista di una doppia partecipazione speciale: la sua iconica traccia Black Water entrerà a far parte di In Lympha, la grande installazione immersiva ideata e prodotta da Eni in collaborazione con Videocittà, che invaderà gli spazi dell’Opificio 41 per tutta la durata del Festival interpretando l’acqua come origine e principio generativo: ciò che nutre, mette in movimento e da cui ogni forma si evolve ed espande. A questo si aggiunge uno speciale DJ set in programma sabato 11 luglio sul Main Stage del Gazometro, concepito come uno spazio di totale libertà artistica ed espressiva tra elettronica, ambient e sperimentazione.

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Videocittà Watercult 2026

E ancora UNDA, la nuova installazione luminosa site-specific prodotta da Eni per Videocittà e ideata da Visioni Parallele e Niulab con la produzione esecutiva di Eventitaliani. Per la prima volta il Gazometro G4 si trasforma in un’opera visibile esclusivamente dall’esterno, diventando un nuovo segnale luminoso nel paesaggio urbano della Capitale. Attraverso una composizione di luce e laser ispirata al moto perpetuo dell’acqua, UNDA reinterpreta uno dei simboli più iconici dell’archeologia industriale contemporanea trasformandolo in un faro urbano in continua metamorfosi.

Il Gazometro centrale dei tre gazometri minori, noto come G2, si trasforma in uno spazio di connessione tra immagini, tecnologia e performance dal vivo, sempre nel segno dell’acqua. Immagini di oceani, fiumi e piogge da tutto il mondo danno forma all’installazione immersiva e multidisciplinare Water: always the same, always different unendo la ricerca di Giuseppe La Spada – artista italiano con collaborazioni che spaziano da Ryuichi Sakamoto a Franco Battiato – le sonorità di Francesca Heart e la ricerca corporea della performer brasiliana Amanda Lana.

Per la prima volta al festival arriva Cao Yuxi, artista cinese tra le figure più rilevanti della scena contemporanea, che presenta in prima italiana la sua celebre installazione immersiva Nature’s Computility: una cascata avvolgente che, attraverso l’uso di algoritmi, decodifica la bellezza della natura e restituisce il fluire dell’acqua in visualizzazioni dinamiche ad altissima risoluzione.

Videocittà Watercult 2026

La sezione Audio-Visual-Music

La sezione audio-visual music traduce l’acqua in esperienza sonora e visiva, con un main stage concepito come un ibrido tra installazione e spazio performativo e una line up che vanta alcuni dei nomi più autorevoli del panorama elettronico. Il 10 luglio si apre con Sara Persico e Mika Oki, vincitrici dei Videocittà Awards 2025 nella categoria AV performance per un live che fonde elettronica sperimentale, sound art e vocalità radicale. A seguire, Mace, uno dei producer più influenti della scena musicale italiana contemporanea, che porta a Videocittà un DJ set audiovisivo, costruito insieme a Sugo Design, che traduce il suono in paesaggio e visione.

 L’11 luglio il programma prosegue con Nziria, cantante, producer e performer che presenterà dal vivo Syysma, il nuovo album tra Neomelodico Napoletano, Hardcore Gabber e club culture contemporanea. Segue Populous dal vivo con i visual di Furio Ganz per presentare l’album Isla Diferente, scritto a Lanzarote. Chiude la serata Apparat.

Il 12 luglio il main stage sarà dedicato al progetto di Donato Dozzy e Neel: Voices From The Lake, con cui i due artisti italiani esplorano universi sonori sperimentali che evocano dimensioni subacquee e influenzate dalla natura e al nuovo live AV dello studio transmediale Liminal State dedicato all’acqua: FREEFALL,  una performance audiovisiva di improvvisazione dal vivo in cui suono, musica luci e visual generativi si sviluppano in tempo reale esplorando la caduta libera come spazio di libertà. 

Le esperienze di realtà virtuale

Tra paesaggi naturali e liquidi, presso l’Anfiteatro, si assisterà alla presentazione in prima assoluta di In Pinus, esperienza tutta italiana in VR sul pino domestico, prodotta da Impersive per Videocittà in collaborazione con la Tenuta presidenziale di Castelporziano nell’ambito del progetto europeo CO-VISION, con la regia di Guido Geminiani, la partecipazione della performer Delfina Stella, il testo di Simone Arcagni e la musica di Vincenzo Pizzi.

E ancora,al primo piano del G3, il più grande dei gazometri più piccoli, è la volta di L’acqua in virtual reality, un corpus di quattro esperienze in VR – Jellyfish della francese Mélodie Mousset, Biolum del francese Abel Kohen, Plastisapiens delle canadesi Edith Jorisch e Miri Chekhanovich, The world came flooding in degli australiani Van Sowerwine e Isobel Knowles – presentate in prima italiana da Diversion,  realtà francese tra le più importanti ed influenti nel panorama delle arti immersive a livello internazionale; e del documentario in realtà virtuale Sweet end of the world! di Stefano Conca Bonizzoni, selezionato dalla library VR di Rai Cinema che anche quest’anno rinnova la sua partnership con Videocittà.

Videoarte

Videocittà Watercult 2026

La sezione Video Arte, curata da Damiana Leoni e Rä di Martino, ospita il 10 luglio un programma di opere di alcuni tra i più interessanti protagonisti della scena artistica internazionale contemporanea, dedicate al tema dell’acqua. Spazio quindi a Shahzia Sikander, artista pakistana, con il tableau cinematografico dipinto a mano 3 to 12 Nautical Miles  sulle storie di commercio, colonialismo e potere che hanno segnato il passato e presente; al collettivo milanese che esplora il rapporto tra immagine, paesaggio e percezione FLATFORM , che in dialogo con le curatrici presenterà l’opera Quello che verrà è solo una promessa: un lungo piano sequenza che racconta gli effetti dell’innalzamento delle acque. Poi ancora l’artista argentina multidisciplinare Cecilia Bengolea, con l’opera in bianco e nero Lighting Dance, dove esplora il rapporto tra elettricità atmosferica, musica e movimento; e infine Monira Al Qadiri, artista kuwaitiana con Diver, un racconto sulla pesca delle perle nel Golfo Persico che ha sostenuto per secoli l’economia della sua regione.

L’11 luglio arriva uno degli artisti più noti del panorama internazionale: Adrian Paci, che presenterà in dialogo con le curatrici le opere Turn on, Di queste luci si servirà la notte, video installazione nata da una performance realizzata nel fiume Arno, e The Column, una potente metafora visiva sul lavoro, l’identità culturale e il dialogo tra Oriente e Occidente, che intreccia arte, migrazione e dinamiche della globalizzazione.

Il Tevere, presenza vitale della città di Roma, è al centro della ricerca del giovane artista digitale Tommaso Cherubini che per Videocittà traduce dati idrologici e ambientali in un sistema particellare immersivo con l’artwork Invisible Ecologies: Tevere, presentato in prima assoluta. Confluence, prodotto da Signal nell’ambito del progetto europeo CO-VISION, in collaborazione con l’iniziativa Save the Confluence e un team internazionale di artisti come Marie Tučková, Katarina Gryvul, David Přílučík e il duo Selmeci Kocka Jusko, si concentra invece sull’ecosistema della foresta alluvionale più grande d’Europa dove confluiscono i fiumi Morava e Dyje.

Il gioco interattivo prende forma nel Giardino con un’altra opera di Giuseppe La Spada, Particle Catharsis, che dialoga con l’installazione multiforme del G2, invitando il pubblico ad entrare in comunione con l’elemento primordiale e il suo potere purificatore attraverso il gesto e il movimento; e con Maelstrom dell’americano Lake Heckaman a cura di Luca Martinelli powered by RNMW, un’installazione audiovisiva generativa realizzata in TouchDesigner, un ecosistema digitale in cui la turbolenza dei fluidi interagisce in tempo reale con il codice per generare un vortice in perenne mutamento.

L’acqua come fenomeno naturale, climatico e scientifico al centro di OS Ocean Suite, il progetto artistico-scientifico realizzato dal CMCC – Centro Euro-Mediterraneo e sui Cambiamenti Climatici con Nova System Academy e Planetaria, un incontro tra ricerca scientifica e creazione artistica che traduce dati, numeri e modelli climatici in esperienza sensoriale.

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Il ciclo di incontri AQUA

Si parte il 10 luglio con Acqua che manca e precipitazioni intense: investire per prevenzione, adattamento e quartieri-spugna è molto meglio che lamentarsi e riparare i danni Introduce  Giulio Boccaletti (Direttore Scientifico CMCC, Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici). Intervengono: Erasmo D’Angelis, Marco Lombardi; Giovanni Milani, Claudio Rosi, Ginevra Sotirovic, coordina Natalia Bagnato.

L’11 luglio spazio aGli insegnamenti di Roma antica: acque nelle Terme e fontane; acqua per milioni di persone già duemila anni fa, dalla Caput Mundi alle coste atlantiche, alla Siria”. Introduce Alfonsina Russo (DG Valorizzazione Ministero della Cultura). Intervengono: Giorgio Ortolani, Alessandro Viscogliosi, coordina Laura Larcan. 

Si chiude il 12 luglio con “Mari e Oceani nel mondo che cambia: geopolitica e navigazione; energia e risorse sottomarine; comunicazioni e sicurezza” Introduce Alessandro Lanza (Presidente Fondazione Enrico Mattei). Intervengono: Luiza Bialazievicz, Amb. Vincenzo De Luca, Massimo Frezzotti, coordina Giovanna Pancheri.

Si continua con i tre AQUA talk, incontri informali e multidisciplinari in cui il docente ed esperto di nuovi media Simone Arcagni nei tre giorni del festival dialoga con artisti, creator e personalità il cui cammino artistico e professionale affonda le radici nella ricerca, nella sperimentazione e nel pensare fuori dagli schemi: N.A.I.P., Valentina Tanni, Siamounmagazine, Eki, Valerio Ferrara, Elisabetta Modena, Vino, Matilde De Feo, Federico Ferrazza. 

Videocittà, da sempre attenta alla sperimentazione e ai nuovi talenti e alle nuove tecnologie, ospita la premiazione dell’IGPDecaux Graphic Award, svelando le tre opere vincitrici capaci di reinterpretare Roma “Città Eterna” attraverso le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale. I lavori vincitori, selezionati per la loro forza visiva e innovazione tecnologica, si preparano a trasformarsi in un palcoscenico urbano che abiterà le strade della Capitale, facendo dialogare la creatività digitale con il tessuto quotidiano della città.

Ritorna Agorà

All’interno di Videocittà Watercult 2026, il 9 e 10 luglio si rinnova Agorà, il programma professionale del festival coordinato da Guido Pietro Airoldi dedicato all’internazionalizzazione della filiera italiana delle creative technologies, dell’audiovisivo immersivo, della digital art e dell’industria culturale contemporanea, piattaforma di incontro tra operatori italiani e internazionali, buyer, curatori, istituzioni, festival, studi creativi e aziende per generare nuove opportunità di collaborazione, circuitazione e sviluppo per artisti, studi e imprese italiane.

Arte al Gazometro

Durante i giorni di Videocittà si inaugura anche la terza edizione di Arte al Gazometro con la mostra “Riflessi”, un percorso espositivo diffuso tra installazioni e interventi site-specific, con la partecipazione di artisti nazionali e internazionali. Curata da Marco Capasso, in collaborazione con la Galleria Il Sole, la galleria Orma e la galleria Eidos, “Riflessi” indaga l’acqua non come semplice elemento naturale ma come dispositivo attivo di trasformazione, capace di rendere visibile ciò che normalmente resta invisibile: l’energia.

Biglietti per Videocittà 2026

Per l’edizione 2026, Videocittà introduce una nuova politica di accessibilità al Festival, con l’obiettivo di ampliare il pubblico e rendere ancora più aperta la partecipazione alle esperienze artistiche, immersive e performative al Gazometro Ostiense.

I biglietti saranno disponibili al prezzo di:

  • Daily Ticket: 20€
  • Full Pass 3 Giorni: 50€
  • Ingresso gratuito per bambini/e under 12