Tonnarelli, olio extravergine e vini del Lazio in via dei Serpenti

Verso sera via dei Serpenti cambia passo. Le botteghe di Monti abbassano le serrande, i tavolini all’aperto si riempiono e dalla porta del civico 110 arriva il profumo del sugo di pomodoro. È l’Osteria Oliva, un locale intimo dove la serata si prende con calma.

L’osteria ha aperto nel 2016 al piano terra del Condominio Monti, la palazzina dei primi del Novecento che BZAR hotels ha trasformato in boutique hotel, a pochi passi dal Colosseo e dai Fori Imperiali.

Sui primi la cucina non fa compromessi. Carbonara, amatriciana, cacio e pepe e gricia: i quattro classici romani, tutti con il tonnarello, ruvido quanto basta per trattenere il sugo. Il resto della carta segue invece le stagioni e il mercato. In questo periodo ci sono gli gnocchi con il sugo di coda alla vaccinara, che a Roma sa di pranzo della domenica, il tagliolino con ragù di moscardini e assoluto di limone e la tartare di manzo con maionese di nocciole e pecorino.

Antipasti e secondi arrivano al centro del tavolo, come suggerisce la frase riportata sul menu: “condividere è amare”. Chi non ha voglia di scegliere si affida al menu degustazione: antipasto, primo, secondo e dolce a 35 euro, uguale per tutto il tavolo. Si chiude con i dolci della casa, il tiramisù o la torta caprese con crema inglese al limone.

Poi c’è l’olio, che al locale ha dato il nome. Si può cominciare con il pane appena sfornato e tre extravergini da assaggiare uno dopo l’altro, come si fa con il vino, per sentire quanto cambiano da un territorio all’altro.

Nel bicchiere si resta nel Lazio, con il Frascati e il Cesanese di Principe Pallavicini, entrambi anche al calice. Per chi vuole spaziare ci sono Franciacorta, Brunello e Amarone.

L’osteria è aperta tutti i giorni a pranzo e a cena, e si presta tanto a una cena a due quanto a una serata tra amici o a un pranzo di lavoro. Finita la cena, la serata non è per forza finita. Qualche piano più su c’è la Spritzeria Monti, sul tetto dello stesso palazzo, con una romantica vista sui tetti di Roma. E chi dorme al Condominio Monti, a quel punto, deve solo prendere le scale.